Sono giorni di lutto per la drammatica scomparsa di Michele Pirozzi e Maria Magliocco, i due giovani di Capaccio Paestum precipitati nel vuoto lungo la provinciale 267. Mentre le comunità locali si stringono nel cordoglio, l’attenzione degli inquirenti e dei soccorritori si sposta ora sulle operazioni tecniche necessarie a chiudere il quadro di questa tragedia.
Le complesse operazioni di recupero
Con estrema difficoltà per la morfologia del terreno e le condizioni del mare, i nuclei specializzati dei Vigili del Fuoco stanno ancora lavorando per completare il recupero della Volkswagen Polo dei due fidanzati di Capaccio Paestum. Il veicolo, ridotto a un ammasso di lamiere a pelo d’acqua, è rimasto incastrato tra gli scogli delle Ripe Rosse. L’intervento ha richiesto l’impiego dei sommozzatori e del personale Saf, che hanno operato in un contesto ambientale impervio, calandosi lungo lo strapiombo di quasi 200 metri che ha segnato il destino della coppia. I resti della vettura, ora sotto sequestro, saranno fondamentali per le perizie tecniche disposte dalla Procura.
L’attesa per l’autopsia e gli accertamenti medico legali
Le salme di Michele e Maria si trovano attualmente presso la sala mortuaria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. L’autorità giudiziaria ha conferito l’incarico per l’esame autoptico, che verrà eseguito nei prossimi giorni. L’autopsia dovrà chiarire le cause esatte del decesso e stabilire se la morte sia avvenuta sul colpo a seguito del violento impatto o per annegamento, dato che la vettura ha terminato la sua corsa sulla linea di costa e i due giovani sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo. Parallelamente, proseguono gli accertamenti clinici sul conducente del furgoncino coinvolto nello scontro, un 42enne del posto, che sarebbe risultato positivo ai primi test tossicologici, in attesa delle contro analisi.
L’attenzione, però, è anche puntata sulle condizioni dell’arteria. Antonio Mondelli, avvocato della famiglia Magliocco, ha messo in evidenza la possibile inadeguatezza dei guard rail che non sono riusciti a frenare la vettura.
Un lutto che unisce il Cilento
Il dolore per la perdita di Michele, 29 anni, e Maria, 24 anni, ha varcato i confini di Capaccio Paestum. Entrambi molto conosciuti — lui impegnato nel settore dei trasporti, lei ex dipendente di un bar locale — sono ricordati come una coppia affiatata. Il sindaco di Capaccio Paestum ha già annunciato un minuto di raccoglimento nelle scuole e negli uffici pubblici per il giorno delle esequie, mentre il primo cittadino di Montecorice ha espresso la vicinanza dell’intera costiera alle famiglie, distrutte da un evento che ha trasformato una serata ordinaria in un incubo. Lutto anche a Pisciotta, paese di cui era originaria la famiglia della ragazza.
La ricostruzione della dinamica
Secondo quanto ricostruito finora dai Carabinieri della Compagnia di Agropoli, l’incidente è avvenuto venerdì sera subito dopo una curva. La Polo dei ragazzi si sarebbe scontrata per cause da accertare con un furgoncino Citroen che procedeva in direzione opposta. L’impatto ha spinto l’auto dei giovani contro la ringhiera di protezione, che non ha retto all’urto. Il volo nel precipizio non ha lasciato scampo ai due occupanti.
Restano al vaglio degli inquirenti anche i momenti immediatamente precedenti allo schianto, inclusa una segnalazione presso la guardia medica di Montecorice, per stabilire se vi sia una correlazione con lo stato d’animo dei giovani al momento di rimettersi alla guida da Agnone Cilento verso Capaccio Paestum.