Dopo i funerali di Michele Pirozzi, 28 anni, e Maria Magliocco, 25 anni, si accendono i riflettori sull’inizio di una battaglia legale che dovrà far luce sulle cause che hanno provocato l’incidente e sulle eventuali responsabilità. Il giorno dopo la tragedia, l’avvocato della famiglia della ragazza, Antonio Mondelli, ha subito acceso i riflettori sulle condizioni della strada provinciale e in particolare delle barriere laterali, incapaci di contenere l’auto dei due fidanzati, permettendole di cadere nel dirupo. Anche la famiglia Pirozzi, difesa dall’avvocato Antonello Natale, ha depositato una denuncia presso la Procura per sollecitare indagini approfondite sulle condizioni della ringhiera.
Un sistema di protezione sotto accusa
Anche l’attenzione degli inquirenti si starebbe concentrando non tanto sull’asfalto, giudicato in buono stato, quanto sulla capacità contenitiva delle protezioni laterali che sarebbero in condizioni non ottimali e incapaci di contenere un veicolo privo di controllo.
Le indagini mirano a stabilire se carenze nella manutenzione o nell’installazione della barriera abbiano contribuito in modo determinante all’esito fatale dell’incidente, ipotizzando il reato di omicidio colposo stradale.
Le criticità segnalate dal Comune
Il sindaco di Montecorice, Flavio Meola, ai microfoni di InfoCilento, ha confermato come la pericolosità di quel tratto stradale fosse nota e oggetto di comunicazioni ufficiali. La strada, ex proprietà della Regione Campania e ora passata al patrimonio della Provincia, è un’arteria vitale ma complessa.
Dallo scorso agosto a oggi, quel tratto è stato teatro di due sinistri con vittime (il primo incidente nel territorio di Castellabate), alimentando il dibattito sulla necessità urgente di mettere in sicurezza i numerosi punti critici che caratterizzano le strade provinciali del salernitano.
Le indagini tecniche e i rilievi sul veicolo
Parallelamente all’azione legale, proseguono le operazioni tecniche. Una Volkswagen Polo, ridotta a un ammasso di lamiere dopo un volo di circa 200 metri nel dirupo, è stata recuperata grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco. Le operazioni di recupero sono ancora in corso. Oggi i vigili del fuoco proveranno a completarle.
Al momento, l’unico indagato per omicidio stradale plurimo è il conducente del furgone coinvolto nello scontro frontale, un pasticciere di 42 anni, risultato positivo al drug test. Gli inquirenti hanno inoltre raccolto testimonianze cruciali da parte di chi ha visto i due giovani pochi minuti prima del tragico impatto.