Agricoltura, Campania: al via i CeDADI, centri di divulgazione e innovazione agricola

Scritto il 25/03/2026
da Comunicato Stampa

Con Decreto Dirigenziale n. 83 del 23 marzo 2023, la Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura ha approvato il bando per la selezione di partenariati finalizzati alla realizzazione e gestione dei “Centri territoriali per la Divulgazione Agricola e la Diffusione delle Innovazioni – CeDADI”, nell’ambito dell’intervento SRG09 “Cooperazione per azioni di supporto all’innovazione e servizi rivolti ai settori agricolo, forestale e agroalimentare”, previsto dal CSR Campania 2023–2027.

L’iniziativa

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di rafforzamento dell’AKIS regionale (Agricultural Knowledge and Innovation System), attraverso il quale l’Assessorato all’Agricoltura intende strutturare un sistema stabile e integrato per la gestione, il trasferimento e la diffusione della conoscenza nel settore agricolo e agroalimentare, in risposta alle sfide della transizione ecologica e digitale, dei cambiamenti climatici e della sostenibilità.

Il commento

“Con questo intervento – ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca – mettiamo in campo un sistema che avvicina concretamente l’innovazione agli agricoltori. I CeDADI sono presidi territoriali che accompagneranno le imprese nei processi di crescita e adattamento, valorizzando le competenze e creando nuove opportunità per i giovani e per chi opera già nel settore. In generale, con l’attivazione dell’intervento SRG09 prende avvio un nuovo percorso strutturato di informazione e conoscenza in agricoltura, orientato a rafforzare la competitività delle imprese, la qualità del lavoro e la coesione dei territori rurali della Campania”.

I CeDADI sono sia strutture fisiche sia hub informativi che puntano a collegare imprese, ricerca e formazione, favorendo innovazione e sviluppo. L’intervento prevede un investimento complessivo di 16 milioni di euro per la selezione di almeno dieci centri distribuiti sul territorio regionale, con attività programmate su base pluriennale fino al 2029 e con l’obiettivo di garantire continuità operativa nel medio-lungo periodo, per tutta la futura programmazione 2028-2034.

Nei centri è previsto l’impiego di cinquanta divulgatori appositamente formati dalle cinque università pubbliche campane, per garantire un supporto qualificato e capillare alle imprese del territorio.