Il sacrificio di Alfonso Migliorino: il Cilento ricorda la prima vittima della pandemia

Scritto il 26/03/2026
da Redazione Infocilento

Ricorre l’anniversario della scomparsa di Alfonso Migliorino, la prima vittima del Covid ad Agropoli. Il Cilento onora la memoria di un uomo simbolo della pandemia

Il 26 marzo rimarrà puna data indelebile nella memoria collettiva del Cilento. In quel giorno del 2020, mentre l’Italia intera si scontrava con l’ignoto e il timore del primo lockdown, la comunità di Agropoli piangeva la scomparsa di Alfonso Migliorino. Il sessantenne, noto per il suo impegno e la sua dedizione nel lavoro, è stato la prima vittima ufficiale del Covid-19 in quest’area della provincia di Salerno, diventando il simbolo di un dolore che, da quel momento in poi, avrebbe colpito molte altre famiglie.

Il calvario e la lotta contro il virus

La vicenda di Alfonso Migliorino ha rappresentato il primo, tragico contatto diretto del territorio con la violenza della pandemia. Ricoverato inizialmente presso l’ospedale di Agropoli e successivamente trasferito in terapia intensiva, l’uomo ha combattuto contro le complicazioni respiratorie causate dal virus. Erano i giorni in cui la scienza cercava ancora risposte e gli ospedali operavano in condizioni di estrema emergenza. La sua morte non è stata solo un dato statistico, ma una ferita aperta che ha costretto il Cilento a fare i conti con la fragilità della vita di fronte a un nemico allora invisibile e implacabile.

Un monito per la memoria collettiva

A distanza di anni, il ricordo di Alfonso Migliorino non sbiadisce. Egli incarna il sacrificio di una generazione e la sofferenza di una comunità che, improvvisamente, si è scoperta vulnerabile.

Purtroppo la lista delle vittime del Covid si è ulteriormente allungata nei giorni precedenti. Il Vallo di Diano aveva già patito il lutto: il 19 marzo 2020, giorno di San Giuseppe, presso l’ospedale di Polla, moriva don Alessandro Brignone. Il parroco di Caggiano che aveva soltanto 46 anni.