Non si ferma l’ondata di furti ai danni dei punti vendita Maxi Store Decò. A poche ore dal grave episodio registrato a Vallo della Lucania, la cronaca registra un nuovo colpo, identico per modalità e protagonista, questa volta nella cittadina di Capaccio Paestum. Le telecamere di sorveglianza non lasciano spazio a dubbi: ad agire è stato lo stesso individuo che soltanto ieri aveva seminato il panico tra le corsie della struttura vallese.
Il modus operandi appare ormai consolidato e seriale. L’uomo si è introdotto nel supermercato puntando con precisione chirurgica alle referenze di pregio, sottraendo nuovamente diverse bottiglie di champagne Moët & Chandon. Anche in questa occasione, il malvivente è riuscito a oltrepassare le casse senza pagare, dileguandosi rapidamente prima dell’intervento delle forze dell’ordine.
Una sfida alla sicurezza: l’allarme del Gruppo Infante
L’identità del soggetto, già immortalata dai frame dei sistemi di sicurezza del precedente furto, appare sovrapponibile a quella dell’autore del colpo di Capaccio Paestum.
Il Gruppo Infante, colpito per la seconda volta in pochissimo tempo, ha espresso profonda preoccupazione per la sfrontatezza con cui il soggetto continua a colpire le proprie strutture. La proprietà ribadisce con forza la propria posizione: “Condanniamo con fermezza questo gesto che mette a rischio la sicurezza dei lavoratori e dei clienti, oltre a danneggiare l’intera comunità”.
Indagini a tappeto e appello alla collaborazione
Le forze dell’ordine hanno già acquisito i nuovi filmati provenienti dal punto vendita di Capaccio Paestum per incrociarli con quelli di ieri pomeriggio. La sensazione è che l’uomo non agisca da solo e che possa contare su una rete di supporto logistico per le sue rapide incursioni.
Il Gruppo Infante rinnova l’appello alla massima allerta e alla partecipazione attiva della cittadinanza per porre fine a questa scia di illegalità: “Invitiamo chiunque sia in grado di riconoscerlo o abbia informazioni utili a contattare le forze dell’ordine. La collaborazione di tutti è fondamentale”. La visione del video, in cui il soggetto è chiaramente visibile durante l’azione, resta lo strumento principale per accelerare un’identificazione che appare ormai imminente.