Il Comune di Montano Antilia accelera sul fronte della sicurezza territoriale e della tutela del decoro urbano. Attraverso un’ordinanza, l’amministrazione guidata dal sindaco Luciano Trivelli ha disposto l’ampliamento del sistema di videosorveglianza mediante l’attivazione di nuovi dispositivi tecnologici in punti strategici del capoluogo e delle frazioni.
L’iniziativa nasce dalla “necessità di garantire un sempre maggiore controllo del decoro urbano e della sicurezza dei cittadini”, come si legge nel provvedimento che motiva l’implementazione di nuove telecamere su più aree del territorio comunale.
La mappa dei nuovi punti di sorveglianza
Il piano di installazione prevede il posizionamento delle fototrappole in diverse località chiave, individuate per monitorare con precisione la viabilità e prevenire illeciti. Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno:
- Montano Antilia Capoluogo: le telecamere saranno attivate in Località Stradone, specificamente all’incrocio tra Via Sant’Anna e Via Stradone, e all’intersezione tra Via G.A. De Luca e Via Giovanni Bovio.
- Frazione Massicelle: il controllo sarà potenziato in Località Montemauro, presso l’incrocio tra Via Giuseppe Lipiani e Via Sac. Pietro Paolo Di Ruocco, e in Via Carputi, nell’area antistante il cimitero comunale.
- Frazione Abatemarco: un presidio tecnologico sarà collocato all’incrocio tra Via Acqua Bianca, Via Alessandro Lentini e la S.P. 143.
Rispetto della privacy e normativa vigente
L’operazione si muove in un solido alveo normativo, richiamando il GDPR (General Data Protection Regulation) n. 679/2016 dell’Unione Europea e il Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003). Il Comune assicura che il monitoraggio avverrà nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti, prevedendo la contestuale collocazione di appositi cartelli di segnalazione per informare la cittadinanza della presenza dei dispositivi.
Operatività e controlli sul territorio
L’ordinanza stabilisce che la Polizia Municipale e tutte le Forze dell’Ordine operanti sul territorio siano incaricate di far rispettare le nuove disposizioni. Il provvedimento è stato contestualmente trasmesso alla Prefettura di Salerno e reso pubblico mediante affissione all’albo pretorio.
Viene inoltre ricordato che, ai sensi della Legge 241/1990, gli interessati possono impugnare l’atto presso il TAR di Salerno entro 60 giorni o tramite ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.