Caso Statua di San Francesco: interrogazione di Raffaele Pesce sul degrado e la gestione del monumento

Scritto il 01/04/2026
da Redazione Infocilento

Il consigliere Raffaele Pesce presenta un'interrogazione sul monumento a San Francesco ad Agropoli: richiesti chiarimenti su manutenzione e contratto di comodato

Il patrimonio monumentale di Agropoli finisce sotto la lente d’ingrandimento della politica locale. Al centro della questione si trova la statua di San Francesco, situata nella suggestiva cornice di Colle San Marco, oggi protagonista di un’azione ispettiva volta a fare luce sulla gestione e sulla manutenzione di un sito dal forte valore simbolico e religioso. Il consigliere comunale Raffaele Pesce ha infatti ufficialmente protocollato un’interrogazione indirizzata ai vertici dell’amministrazione e agli uffici competenti, denunciando quello che definisce un “disastroso stato in cui versa il monumento”.

Gli accordi del 2014 e gli obblighi di manutenzione

La vicenda affonda le radici in un atto amministrativo di oltre dieci anni fa. Con la deliberazione n. 62 del 19 febbraio 2014, la Giunta comunale guidata allora dal sindaco Francesco Alfieri approvava lo schema di comodato d’uso tra il Comune di Agropoli e la Parrocchia “Santa Barbara” di Copersito Cilento. L’accordo, formalizzato ufficialmente nel marzo dello stesso anno con la consegna del bene da parte di Don Domenico Discepolo, prevedeva una durata decennale con rinnovo automatico.

Secondo quanto stabilito dall’articolo 5 del contratto, l’Ente comunale assumeva impegni precisi: “Il Comune si impegna a provvedere a proprie cura e spese, rinunziando a qualsiasi relativo diritto di rimborso, all’ordinaria e straordinaria manutenzione del bene oggetto del presente comodato, assumendone la piena responsabilità”. Il patto prevedeva inoltre attività di pulizia, custodia e guardiania per garantire la pubblica fruibilità dell’area a titolo gratuito.

Le richieste di chiarimento all’Amministrazione

L’interrogazione presentata da Pesce mira a verificare se tali obblighi siano stati effettivamente rispettati nel corso dell’ultimo decennio o se siano intervenute variazioni contrattuali. Il consigliere ha chiesto formalmente di conoscere se il contratto di comodato sia ancora in vigore o se si sia risolto per recesso di una delle parti o per mancato rinnovo alla scadenza dei dieci anni.

Particolare attenzione viene posta sulla gestione operativa del sito. Pesce esige una relazione dettagliata che elenchi tutte le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuate dal 2014 a oggi, le relative spese sostenute, l’eventuale impiego di guardiania e i progetti di valorizzazione realizzati. L’obiettivo è comprendere come siano state impiegate le risorse e quali siano le ragioni dietro l’attuale condizione di trascuratezza segnalata.

La richiesta di una relazione scritta e il dibattito in Aula

La questione non si esaurirà con uno scambio di documenti. Raffaele Pesce ha richiesto che la vicenda venga discussa durante la prima seduta utile del Consiglio comunale, pretendendo risposte chiare dai funzionari e dagli assessori competenti per l’Ambiente, il Patrimonio e i Lavori Pubblici.

“Vogliate elencare tutte le attività espletate dall’Ente ai sensi dell’art. 5, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati, le spese sostenute (anche per la guardiania), i progetti realizzati, i finanziamenti conseguiti, l’uso del bene dal 2014 a oggi”

Questo il passaggio chiave dell’istanza che attende ora una risposta ufficiale. La cittadinanza resta in attesa di capire quale sarà il futuro del monumento a San Francesco e se l’amministrazione intenda intervenire tempestivamente per il ripristino del decoro di Colle San Marco.