Strade fantasma in Cilento, confisca da 2 milioni per ex funzionario provinciale

Scritto il 02/04/2026
da Redazione Infocilento

Confiscati beni per oltre 2 milioni di euro a un ex funzionario della Provincia di Salerno coinvolto nell'inchiesta Ghost Road e nelle denunce di Angelo Vassallo

Il Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione – ha disposto la confisca di beni per un valore superiore ai due milioni di euro. Il provvedimento colpisce un ex istruttore contabile della Provincia di Salerno, già coinvolto nella celebre inchiesta “Ghost Road” sulle strade fantasma del Cilento. Si tratta di una delle prime applicazioni del Codice Antimafia in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione, eseguita dai comandi provinciali della Guardia di Finanza di Salerno e Potenza.

Nel mirino ville e auto di alta gamma

Il decreto di confisca riguarda immobili di pregio situati in zone esclusive. Tra i beni figurano una villa a tre piani con ascensore interno e piscina, un appartamento fronte mare a Montecorice con accesso diretto alla spiaggia, oltre a uffici e box auto a Giffoni Valle Piana.

Le indagini, che hanno analizzato il periodo compreso tra il 2005 e il 2012, avrebbero evidenziato una sproporzione tra il tenore di vita dell’ex funzionario e i redditi dichiarati. Nonostante l’uomo vivesse formalmente del solo stipendio proprio e della moglie, gli inquirenti hanno tracciato un’esistenza ritenuta lussuosa caratterizzata da compravendite immobiliari, acquisto di auto di lusso, polizze assicurative e titoli finanziari di rilevante entità.

L’ombra dell’inchiesta “Ghost Road” e il nodo Vassallo

L’intera vicenda giudiziaria affonda le radici nelle denunce presentate da Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica assassinato nel 2010. Fu proprio lui a sollevare il velo sulle “strade fantasma” mai realizzate nel Cilento, nonostante i pagamenti fossero stati regolarmente erogati. L’inchiesta svelò un presunto “sistema collusivo” all’interno della Provincia di Salerno, volto all’aggiudicazione di lavori pubblici mai eseguiti, tra cui la strada Casal Velino-Celso.

Sebbene il fronte penale per l’ex dipendente di palazzo Sant’Agostino si sia chiuso nel febbraio 2024 con l’annullamento senza rinvio da parte della Corte di Cassazione per intervenuta prescrizione, la misura di prevenzione patrimoniale ha seguito un iter autonomo.