Dal Fordismo al Videogame: il Liceo Piranesi vince il Premio Problem Solving all’Università di Salerno

Scritto il 02/04/2026
da Redazione Infocilento

Gli studenti del Liceo Piranesi vincono il premio "Problem Solving e Spirito Critico" all'Università di Salerno unendo storia, transizione energetica e coding

Il connubio tra analisi storica e innovazione tecnologica ha portato il Liceo Piranesi sul gradino più alto del podio in una competizione di alto profilo accademico. In una sfida che ha visto la partecipazione di ben 44 istituti scolastici, le classi IV C e V C dell’indirizzo Scienze Applicate, insieme alla studentessa Giulia Perillo della V I (Liceo Scientifico Tradizionale), hanno ottenuto il prestigioso premio “Problem Solving e Spirito Critico”. Il riconoscimento è stato conferito dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno, nell’ambito del progetto “Cittadinanza Digitale – Formazione Scuola Lavoro”.

Sotto la guida del professor A. Sorgente, gli studenti hanno dimostrato come le competenze umanistiche e quelle tecniche possano integrarsi per rispondere alle sfide della modernità. A rappresentare il lavoro corale dell’intero gruppo classe sono stati gli studenti Giulia Perillo e Umberto Comunale, i quali hanno esposto una ricerca capace di spaziare dalle origini dell’industria pesante alle frontiere del linguaggio C#.

Una disamina critica tra fordismo e società di massa

Il cuore teorico del progetto è stato curato da Giulia Perillo, che ha condotto una riflessione profonda sulla Seconda Rivoluzione Industriale. L’analisi non si è limitata a una ricostruzione cronologica, ma ha approfondito l’impatto del fordismo sulla struttura sociale. Come evidenziato durante la presentazione, la catena di montaggio ha rappresentato un paradosso storico: se da un lato ha permesso la democratizzazione dei consumi, dall’altro ha innescato una pericolosa standardizzazione dell’essere umano.

Questa analisi sociologica è servita come base per affrontare il tema della transizione energetica. Confrontando il passato dominato dal carbone con le attuali necessità di sostenibilità, la studentessa ha tracciato il profilo di una nuova consapevolezza civile, indispensabile per orientarsi nel dilemma contemporaneo tra fonti rinnovabili e non rinnovabili.

Il coding come metafora della sostenibilità

La teoria ha trovato una traduzione pratica e interattiva grazie al lavoro di Umberto Comunale. Lo studente ha trasformato i concetti storici e ambientali in un’esperienza digitale, programmando un videogioco che funge da metafora educativa. Attraverso quindici ore di lavoro sul codice, è stato sviluppato un sistema in cui il protagonista, un robot, è posto davanti a scelte cruciali per la sua alimentazione energetica.

La dinamica del gioco è immediata quanto profonda: scegliendo fonti fossili, l’ambiente circostante subisce un progressivo oscuramento, mentre optando per le energie pulite, il mondo torna a “respirare”. Questo strumento di problem solving ha dimostrato come la tecnologia possa diventare il veicolo principale per educare le nuove generazioni a una gestione responsabile delle risorse.

Cittadinanza digitale e nuove frontiere della scuola

Il successo del Liceo Piranesi sottolinea come la Cittadinanza Digitale superi la semplice alfabetizzazione informatica. Si tratta, piuttosto, di comprendere come il digitale possa servire a costruire una società più consapevole e critica. L’eccellente esposizione e il solido lavoro di squadra hanno confermato la validità di un modello educativo che premia la curiosità e l’interdisciplinarità.

L’istituto ha celebrato con orgoglio il traguardo raggiunto dai propri studenti, definiti come l’esempio di una scuola capace di unire l’eredità del passato alle potenzialità del futuro. Un risultato che si chiude con l’augurio di continuare a coltivare questo approccio analitico e innovativo.