Il mantenimento dei presidi giudiziari nelle aree interne torna al centro del dibattito politico nel Golfo di Policastro. Attraverso una formale proposta di deliberazione del Consiglio Comunale, i consiglieri di Sapri hanno sollevato una questione definita vitale per la legalità e la sicurezza del territorio: la salvaguardia del Tribunale di Lagonegro. L’iniziativa, nata su impulso del consigliere Emanuele Vita del gruppo “Siamo Sapri”, punta a scongiurare un ulteriore depotenziamento dei servizi essenziali in un’area già colpita da precedenti tagli lineari.
Un presidio strategico tra Basilicata e Campania
Il Tribunale di Lagonegro non rappresenta solo un ufficio amministrativo, ma un fondamentale presidio interregionale di giustizia la cui competenza abbraccia la Basilicata e vaste zone della Campania, includendo il Comune di Sapri. La proposta evidenzia come la geografia giudiziaria abbia già subito pesanti mutamenti, citando esplicitamente la chiusura del Tribunale di Sala Consilina. Un’eventuale soppressione di Lagonegro rappresenterebbe, secondo i firmatari, un “ulteriore grave depotenziamento dei servizi di giustizia nelle aree interne”, innescando un processo di emarginazione territoriale che graverebbe su cittadini e professionisti.
L’allarme del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati
La mobilitazione politica scaturisce da segnali concreti giunti dal mondo forense. In data 31 marzo 2026, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro ha palesato il rischio imminente di soppressione del tribunale, legando tale possibilità a riforme che prevedono il taglio dei presidi con minori dotazioni di magistrati. Nel documento si legge chiaramente che “analoghe riforme già attuate non hanno prodotto maggiore efficienza ma indebolimento dei servizi”, sottolineando come la riduzione della presenza dello Stato comprometta il diritto di accesso alla giustizia, aumentando tempi e costi per l’intera collettività.
Gli impegni richiesti alla Giunta e al Sindaco
Il documento, sottoscritto dai consiglieri Emanuele Vita, Nicodemo Giudice, Anna Marmo e Donatella D’Agostino, impegna l’amministrazione comunale di Sapri a una linea di netta opposizione a qualsiasi ipotesi di ridimensionamento. I punti cardine della proposta mirano a “esprimere ferma contrarietà alla chiusura o al ridimensionamento del Tribunale di Lagonegro” e a sollecitare un intervento del Sindaco presso tutte le sedi istituzionali competenti. Oltre all’azione burocratica, i consiglieri promuovono la sensibilizzazione della popolazione attraverso un incontro pubblico, ribadendo che “la presenza di un presidio giudiziario è elemento essenziale per legalità, sicurezza e sviluppo”.