Agropoli, il comandante Cauceglia torna Maggiore: siglata la pace definitiva con il Comune

Scritto il 11/04/2026
da Ernesto Rocco

Il Sindaco di Agropoli firma il decreto che riconosce a Maurizio Cauceglia il grado di Maggiore. Chiusa la causa al Tribunale di Vallo della Lucania.

La complessa vicenda giudiziaria che ha visto contrapposti il Comune di Agropoli e l’attuale comandante della Polizia Municipale, Maurizio Cauceglia, giunge a una risoluzione definitiva. Con il decreto sindacale n. 12775 del 10 aprile 2026, l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Antonio Mutalipassi ha sancito la chiusura della controversia, riconoscendo ufficialmente al comandante il diritto di fregiarsi del grado di maggiore.

Le radici della controversia legale

Il contenzioso trae origine da un ricorso presentato dal comandante della municipale presso il Tribunale di Vallo della Lucania – Sezione Lavoro (N.R.G. 931/2023). Al centro della disputa vi era il riconoscimento e il mantenimento del grado di maggiore, precedentemente attribuito e poi rimosso a seguito di una diffida che ne asseriva l’illegittimità rispetto ai regolamenti regionali. All’epoca dei fatti, la struttura gerarchica del Corpo prevedeva che nessun ufficiale potesse rivestire lo stesso grado del comandante allora in carica, portando al declassamento di Cauceglia a capitano.

Il Regolamento del Corpo di Polizia Municipale approvato dal comune di Agropoli nel 2021 sarebbe in contrasto con quello regionale, in particolare nella parte in cui si fa riferimento all’assegnazione dei distintivi di grado. Per questo motivo l’attribuzione del grado di Maggiore a Sergio Cauceglia, per tutti Maurizio, sarebbe “contra legem”.

A segnalare il caso era stato l’allora vicecomandante dei caschi bianchi di Agropoli, Valentina Nastari.

In conseguenza di tutto ciò, il Comandante dell’epoca, Antonio Rinaldi, aveva firmato un atto con il quale attribuiva il grado di “capitano“, in luogo di quello di “maggiore” (di fatto un passo indietro nella scala gerarchica) all’agente Cauceglia, proponendo al contempo una modifica al regolamento comunale.

L’accordo transattivo e il nuovo rapporto fiduciario

La svolta è maturata a seguito della nomina di Sergio Cauceglia a Comandante del Corpo, avvenuta il 19 gennaio 2026 con decreto sindacale n. 2062. Tale incarico ha favorito la nascita di un rinnovato rapporto fiduciario tra le parti, rendendo “opportuno e conveniente” addivenire a una definizione bonaria della vertenza.

Attraverso una nota PEC trasmessa l’8 aprile 2026, il comandante ha manifestato la propria disponibilità a transigere la vertenza. Il Comune ha dunque recepito l’istanza, riconoscendo ufficialmente il grado richiesto con decorrenza retroattiva dalla data della nomina al vertice del Comando.

Le specifiche del grado e la tutela del titolo

Il provvedimento stabilisce nel dettaglio le insegne di cui il dott. Cauceglia ha diritto di fregiarsi: un distintivo caratterizzato dalla “torre metallica dorata a tre merli con una stelletta metallica dorata a cinque punte sulle controspalline”. In virtù della carica di Comandante, si aggiungono la barretta, la stelletta e il galloncino del soggolo bordati in rosso.

Un aspetto dell’accordo riguarda la stabilità del titolo: il decreto specifica infatti che il riconoscimento del grado di maggiore resterà valido “anche in caso di eventuale cessazione delle funzioni di Comandante del Corpo”.