Il recupero della memoria storica non è solo un atto di celebrazione del passato, ma uno strumento fondamentale per rafforzare l’identità di una comunità. Con questa premessa nasce il progetto “LE TABACCHINE… Storie di persone libere che amavano il lavoro”, un’iniziativa che punta a riattualizzare le vicende legate al Tabacchificio in località Cafasso. L’obiettivo è trasformare i ricordi dei primi decenni del Novecento in una narrazione collettiva capace di parlare alle nuove generazioni attraverso il linguaggio del teatro di comunità.
Il percorso, promosso su input della consigliera comunale Pamela Volpe, è curato da Domenico Russo, Delegato del Movimento di Cooperazione Educativa (M.C.E.) – Gruppo Nazionale Comunicazione. L’M.C.E., associazione nata nel 1951 e composta da educatori e operatori culturali, mette a disposizione la propria esperienza nella promozione di iniziative che intrecciano scuola, territorio e partecipazione sociale.
Valorizzazione del territorio e impegno sociale
Al centro dell’iniziativa c’è la volontà di dare voce a figure emblematiche della storia economica locale. Le tabacchine, con il loro lavoro e la loro dedizione, hanno rappresentato un pilastro dello sviluppo sociale dell’area, diventando protagoniste di un’epoca di profondi cambiamenti. Il progetto mira proprio a restituire dignità e centralità a queste figure, spesso rimaste nell’ombra della storiografia ufficiale.
Come dichiarato dalla consigliera comunale Pamela Volpe, l’iniziativa:
“è finalizzata alla valorizzazione della memoria storica e sociale della comunità locale, con particolare riferimento alla storia del Tabacchificio di Cafasso e al ruolo delle cosiddette tabacchine, protagoniste di una significativa fase della storia economica e sociale del nostro territorio”.
Laboratori e teatro: una narrazione condivisa
La struttura del progetto non si limita alla semplice raccolta di dati, ma prevede un coinvolgimento attivo della cittadinanza. Attraverso attività laboratoriali che vedranno la partecipazione di scuole e associazioni del territorio, verrà costruito un percorso di video storytelling e una rappresentazione teatrale.
L’approccio scelto è quello della costruzione di una narrazione condivisa, dove la raccolta di testimonianze dirette e indirette diventa la base per un racconto corale. In questo modo, la storia del Tabacchificio di Cafasso smette di essere un reperto d’archivio per trasformarsi in un’esperienza viva, capace di unire diverse generazioni sotto il segno della cooperazione e della valorizzazione culturale.