“Rubati al tempo”: a Castellabate il coraggio di Marianna Pepe tra memoria e ricerca della verità

Scritto il 20/04/2026
da Redazione Infocilento

Giovedì 30 aprile a Castellabate la presentazione di "Rubati al tempo". Marianna Pepe racconta l'assassinio del fratello Gianni e la scomparsa di Massimo

La memoria come strumento di legalità e il dolore che si trasforma in impegno civile. Giovedì 30 aprile, alle ore 17:00, la Sala Consiliare “Corrado Grande” del Comune di Castellabate ospiterà la presentazione del libro “Rubati al tempo”, opera autobiografica di Marianna Pepe edita da Armando Editore. L’evento, patrocinato dall’Amministrazione Comunale, si terrà nella sede di Piazza Lucia, a Santa Maria di Castellabate, e rappresenterà un momento di profonda riflessione collettiva su vicende che hanno segnato indelebilmente il territorio e la vita dell’autrice.

Un parterre istituzionale per un dibattito sulla giustizia

La cerimonia di presentazione vedrà la partecipazione delle massime autorità locali e delle forze dell’ordine, a testimonianza del valore sociale della testimonianza di Marianna Pepe. I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo. Al tavolo dei relatori siederanno, oltre all’autrice, l’avvocato Antonio Borrelli, legale della famiglia, e l’Assessore Marianna Carbutti.

Particolarmente significativa sarà la presenza dei vertici delle forze dell’ordine: il Tenente di Vascello Vincenzo Chetta (Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli), il Luogotenente Antonino Crea (Comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Castellabate), il Capitano Giuseppe Colella (Comandante della Compagnia Carabinieri di Agropoli), il Maresciallo Marco Cesa (Comandante della Stazione Carabinieri di Santa Maria di Castellabate) e il Maresciallo Giovanni Saviello (Comandante della Stazione Carabinieri del Parco di Castellabate). Il coordinamento del dibattito sarà affidato alla giornalista Elena Barbato, responsabile della comunicazione del progetto.

Il dramma di una famiglia: tra violenza e mistero

“Rubati al tempo” non è soltanto un volume di memorie, ma un grido di giustizia che ripercorre due tragedie familiari sconvolgenti. Marianna Pepe narra con onestà brutale l’assassinio del fratello Gianni, strappato alla vita a soli 21 anni da un delinquente nel tentativo di rubargli la moto. A questo atroce episodio si aggiunge il mistero mai risolto della scomparsa di Massimo, l’altro fratello dell’autrice, svanito nel nulla a 18 anni.

Il giovane Massimo scomparve nella frazione di Case del Conte dopo una serata trascorsa con amici a Santa Maria di Castellabate. Insieme a lui si persero le tracce di Ciro Maione: una vicenda che, a distanza di anni, presenta ancora numerosi punti d’ombra e interrogativi rimasti senza risposta. Il libro si pone l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione su questi fatti, trasformando il lutto privato in una questione di rilevanza pubblica.

Un ponte tra istituzioni e cittadini

L’opera di Marianna Pepe ambisce a creare una rete solidale che unisca giovani, professionisti e istituzioni nel segno della sensibilizzazione. La scrittura dell’autrice diventa un veicolo per unire mondi diversi sotto la bandiera dell’impegno civile. Come sottolineato dagli organizzatori, “L’incontro-dibattito offrirà un’opportunità di confronto sui temi della giustizia, legalità e cittadinanza attiva, a favore delle nuove generazioni”. Attraverso la narrazione di vicende umane così drammatiche, l’evento si propone di stimolare una coscienza critica e un agire collettivo orientato alla difesa della legalità.