Si chiude con una fumata bianca la lunga e complessa trattativa interna alla coalizione di centrodestra per le Amministrative 2026. L’incontro decisivo tra Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Esteri e Coordinatore della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia, e Fulvio Martusciello, Segretario Regionale di Forza Italia, ha sancito un’intesa totale che punta a ricompattare lo schieramento in tutti i principali centri della regione.
L’obiettivo dichiarato è quello di presentarsi uniti in ogni comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti. In una nota ufficiale, Cirielli ha descritto il vertice come caratterizzato da un “clima costruttivo dovuto anche alla consapevolezza delle sfide in programma”, evidenziando come la collaborazione sia orientata non solo alle sfide locali, ma anche alle future elezioni politiche.
Le candidature chiave: da Salerno ad Avellino
L’asse tra Fratelli d’Italia e Forza Italia si solidifica attorno a nomi condivisi in città ritenute strategiche per gli equilibri regionali. A Salerno, l’intera coalizione convergerà sulla figura di Gherardo Marenghi, segnando il ritorno degli azzurri nel perimetro del centrodestra tradizionale. Scenario speculare ad Avellino, dove il sostegno unitario sarà per Laura Nargi.
L’accordo si estende con decisione anche alla provincia salernitana: a Pagani il centrodestra sosterrà compatto Nicola Campitiello, mentre a Cava de’ Tirreni viene confermata l’intesa sul nome di Raffaele Giordano. Secondo quanto emerso, i due leader riconoscono a Forza Italia la necessità di una “giusta visibilità e responsabilità politica”, legittimata dai consensi ottenuti nelle precedenti competizioni regionali.
Il valore politico della coesione
Il percorso di unità è stato accolto con soddisfazione dai vertici dei partiti. Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia e viceresponsabile nazionale Enti Locali, ha sottolineato l’importanza strategica di questa ritrovata compattezza:
“Accolgo con grande favore il consolidarsi di un percorso di unità del centrodestra in Campania. È una scelta che va nella direzione giusta e che conferma, nei fatti, la validità della linea politica che, insieme ad altri colleghi parlamentari, avevamo indicato con chiarezza già nelle scorse settimane: solo un centrodestra coeso, fin dal primo turno, può essere competitivo e credibile agli occhi dei cittadini alle prossime elezioni amministrative”.
Per rendere operativa l’intesa, la riunione è stata allargata ai segretari provinciali per definire i dettagli tecnici del quadro politico e garantire la massima efficacia elettorale.
La contromossa di Armando Zambrano
Nonostante la ricomposizione del centrodestra, resta in campo il progetto civico di Armando Zambrano. La decisione di Forza Italia di abbandonare il polo moderato per aderire alla candidatura di Marenghi non sembra aver scalfito le intenzioni dell’ex Presidente del CNI. Smentendo le voci di un possibile ritiro, Zambrano ha spronato i suoi sostenitori: “Andiamo avanti, il nostro progetto è ancora più credibile di prima”.
Nella giornata di domani è previsto un vertice tra Zambrano e i rappresentanti delle liste Oltre-Azione e Popolari e Riformisti per pianificare i prossimi passi della campagna elettorale, confermando una competizione che si preannuncia accesa e frammentata nell’area di centro.