La rassegna «I Giovedì del Cinema dei Diritti Umani» torna al Liceo Alfano I di Salerno, in via dei Mille 40, da martedì 28 a giovedì 30 aprile 2026. Giunta alla sua XIII edizione, la manifestazione è promossa dall’associazione Cinema e Diritti e dal Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, in stretta collaborazione con lo storico liceo salernitano.
Le tre proiezioni, tutte a ingresso libero, si terranno nell’Aula Magna dell’istituto e saranno arricchite dal confronto diretto con registi e testimoni. Il tema centrale del 2026, intitolato «I bambini alla guerra», esplora attraverso tre documentari ambientati in Palestina, Argentina e Napoli l’impatto devastante di conflitti armati, dittature e criminalità organizzata sui minori.
Il martedì di apertura: il dramma della Striscia di Gaza
Il programma prende il via martedì 28 aprile alle ore 17:30 con la proiezione di «GAZA: A Stolen Childhood» (Qatar, 2025, 50 minuti), per la regia di Moamen Ghonem. Il documentario narra un anno di vita di Mohammad, Farah e Sabri, tre bambini cresciuti sotto i bombardamenti successivi al 7 ottobre 2023.
Al termine della visione seguirà un dibattito con Tina Marinari (Amnesty International Italia) e, in collegamento, Luisa Morgantini (presidente di Assopace Palestina). Il confronto approfondirà le condizioni dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane e i recenti dossier della relatrice speciale ONU, Francesca Albanese.
Mercoledì 29 aprile: le ferite della dittatura argentina
Il secondo appuntamento è fissato per mercoledì 29 aprile alle ore 10:00 con «Identità Rubata» (Regno Unito, 2025, 25 minuti), firmato da Florencia Santucho e R. Vázquez-Salessi. Il film documenta l’emozionante storia di un uomo che, rapito alla nascita durante la dittatura militare (1976-1983), ritrova le proprie radici grazie alle Nonne di Plaza de Mayo.
In sala saranno presenti la regista Florencia Santucho e lo scrittore Damiano Gallinaro, che offriranno un focus sulla figura di Héctor Germán Oesterheld, celebre autore de «L’Eternauta» scomparso durante il regime, oltre a una riflessione sull’Argentina attuale.
Giovedì 30 aprile: la realtà delle periferie napoletane
La rassegna si concluderà giovedì 30 aprile alle ore 10:00 con «La Madre» (Italia, 2023, 61 minuti) della giornalista Amalia de Simone. L’opera ricostruisce, tramite le intercettazioni della DDA di Napoli, le feroci faide tra baby-gang che hanno colpito il centro antico di Napoli, area tutelata dall’UNESCO. Sarà presente in aula la stessa Amalia de Simone per dialogare con gli studenti e il pubblico.
Il Cinema come strumento di analisi e speranza
«Le guerre di questi anni sembrano avere nel mirino proprio i minori – osserva Maurizio Del Bufalo, coordinatore di Cinema e Diritti – per annientarli o intimidire le famiglie attraverso il loro sacrificio. È uno stratagemma perverso che ritroviamo nei conflitti dichiarati così come nelle guerre invisibili delle mafie contro lo Stato».
Del Bufalo sottolinea come neppure le metropoli europee siano immuni, con periferie dove i minori diventano pedine dello spaccio. «Il Cinema può offrire una risposta obiettiva, documentando realtà spietate ma offrendo, al tempo stesso, una speranza di redenzione». La collaborazione tra il Festival di Napoli e il Liceo Alfano I si conferma così un presidio fondamentale per la difesa dei diritti umani e la formazione della coscienza civile.