Il Comune di Battipaglia ha ufficializzato nuove misure urgenti per la tutela del decoro e della sicurezza urbana. Con l’Ordinanza Sindacale n. 40 del 20 aprile 2026, la Sindaca Cecilia Francese ha disposto un giro di vite contro la prostituzione su strada lungo la S.P. 175/A Litoranea, area identificata come fulcro di fenomeni di meretricio e grave turbativa pubblica. Il provvedimento resterà in vigore fino al 30 settembre 2026.
Allarme sociale e rischi per la sicurezza: le motivazioni del provvedimento
Nel testo dell’atto viene evidenziato come il fenomeno della prostituzione su strada abbia generato un profondo allarme sociale e il disturbo della quiete pubblica. I residenti della zona Litoranea hanno segnalato episodi di schiamazzi, risse, aggressioni e una diffusa condizione di sporcizia e degrado.
L’ordinanza sottolinea inoltre il rischio di intralcio alla circolazione e comportamenti contrari alla pubblica decenza. La necessità di intervenire nasce anche dalla recrudescenza del fenomeno registrata dopo la scadenza del precedente provvedimento del 2025, con il timore che i cittadini possano ricorrere a forme autogestite di controllo del territorio, alimentando possibili tensioni sociali.
Divieti e sanzioni: multe fino a 500 euro
La Sindaca, in qualità di Ufficiale di Governo, ha stabilito divieti ferrei per impedire l’estensione del fenomeno. Nello specifico, l’ordinanza proibisce:
- Offerta di prestazioni sessuali: vietati atteggiamenti di richiamo, inviti, saluti allusivi, abbigliamento indecoroso o nudità riconducibili all’esercizio della prostituzione.
- Contrattazione: è vietato richiedere informazioni o adescare soggetti che pongono in essere tali comportamenti.
- Intralcio alla viabilità: vietate manovre pericolose da parte dei conducenti di veicoli finalizzate all’adescamento.
Per le violazioni relative all’offerta e alla contrattazione è prevista una sanzione amministrativa di 500 euro. Per quanto riguarda le manovre pericolose (punto 3), si applicheranno le sanzioni del Codice della Strada, con aggravi previsti per le violazioni commesse nella fascia oraria notturna (22:00 – 07:00).
Collaborazione con il Fisco e tutela delle vittime
L’azione repressiva sarà accompagnata da accertamenti fiscali: gli agenti segnaleranno eventuali elementi rilevanti all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza.
Tuttavia, il provvedimento non si limita alla sola sanzione. L’ordinanza prevede infatti un protocollo di assistenza: le persone identificate come vittime di sfruttamento o in condizioni di particolare disagio potranno essere indirizzate verso programmi di sostegno e reinserimento attivi sul territorio, cercando di coniugare il ripristino dell’ordine pubblico con la protezione sociale.