Il borgo di Teggiano si prepara a ospitare un’importante iniziativa accademica e culturale il prossimo 24 aprile. Grazie alla convenzione tra il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno e l’associazione Mōre Dianense, un gruppo di venti studenti del corso di Dialettologia Italiana parteciperà a un’esercitazione pratica di indagine sul campo. L’iniziativa rientra nel progetto “Giornate dianesi di Lingua e Cultura locali”, supportato dal Comune di Teggiano e dalla Banca Monte Pruno.
La metodologia dell’indagine dialettologica
L’obiettivo centrale della giornata è la raccolta di dati linguistici orali direttamente dai parlanti locali. Gli studenti, sotto la guida esperta della professoressa Carolina Stromboli, docente associata di Dialettologia e Linguistica Italiana presso UniSa, avranno l’opportunità di confrontarsi con la realtà viva del dialetto teggianese.
L’attività prevede interviste mirate a tre testimoni linguistici selezionati dall’associazione Mōre Dianense. Per garantire il rigore scientifico della rilevazione, gli allievi saranno suddivisi in tre gruppi di lavoro, coordinati rispettivamente dalla prof.ssa Stromboli, dalla prof.ssa Lucia Bucchèri e dal dott. Vincenzo Andriuolo, studioso esperto del dialetto locale.
Sinergia tra accademia e territorio
L’accoglienza istituzionale di docenti e studenti avverrà presso la Sala “Sen. Antonio M. Innamorato”, situata nel prestigioso complesso monumentale della SS. Pietà. Ad accogliere la delegazione universitaria saranno i vertici di Mōre Dianense, il Sindaco di Teggiano e il Direttore Generale della Banca Monte Pruno, partner fondamentale per la realizzazione delle attività di promozione culturale nell’area.
Questa collaborazione è sancita dalla convenzione 334448/2025, che vede come responsabili scientifici la stessa professoressa Stromboli — già membro dell’Organismo tecnico-scientifico di Mōre Dianense — e Vincenzo Andriuolo, Presidente dell’associazione.
L’importanza della ricerca sul campo
Le esercitazioni pratiche rappresentano un momento cruciale per la formazione degli studenti, permettendo loro di applicare le metodologie di indagine apprese in aula a un contesto reale e complesso. La documentazione delle varietà locali non è solo un esercizio accademico, ma un’azione di salvaguardia della memoria storica e culturale del territorio dianese, volta a preservare la ricchezza linguistica locale attraverso il rigore della ricerca scientifica.