Il decoro urbano e la gestione del verde pubblico finiscono al centro del dibattito politico ad Ascea. Il gruppo consiliare di opposizione “Ascea in testa” ha infatti presentato una richiesta formale di chiarimenti indirizzata all’Amministrazione comunale in merito ai recenti interventi di potatura effettuati sulle alberature situate nel piazzale antistante il Parco archeologico di Velia.
L’iniziativa nasce a seguito di numerose segnalazioni inviate dai cittadini, preoccupati per l’entità dei tagli effettuati. La documentazione fotografica raccolta mostra operazioni definite particolarmente incisive, che hanno sollevato forti dubbi sulla correttezza tecnica delle procedure adottate in un’area dal profondo valore simbolico e paesaggistico.
La necessità di atti formali e verifiche tecniche
Secondo il gruppo di minoranza, è fondamentale fare luce sui presupposti che hanno portato a tali interventi. Sebbene non si escluda che le operazioni possano essere state dettate dalla necessità di mettere in sicurezza le piante, magari per prevenire potenziali cadute come già avvenuto in passato sul territorio, l’opposizione sottolinea che tali attività devono essere supportate da una documentazione tecnica precisa.
“Ferme le modalità di taglio manifestamente abnormi, potrebbe anche trattarsi di attività disposte per la messa in sicurezza delle piante”, spiegano dal gruppo consiliare, precisando però che, proprio per la delicatezza dell’intervento, le operazioni devono risultare da atti formali tracciabili e basati su perizie specialistiche.
I punti chiave della richiesta di accesso agli atti
La richiesta presentata mira a ottenere trasparenza su diversi aspetti gestionali e normativi. In particolare, il gruppo “Ascea in testa” intende verificare:
• L’effettiva esistenza di provvedimenti autorizzativi specifici;
• L’esecuzione di verifiche tecniche preliminari sullo stato di salute delle alberature;
• Le motivazioni dettagliate che hanno spinto verso interventi così drastici;
• L’identità dei soggetti esecutori e le relative modalità di affidamento dell’incarico;
• La conformità delle operazioni rispetto alle linee guida ministeriali sul verde pubblico.
Proprio in merito alla normativa vigente, viene ricordato che le disposizioni nazionali limitano le potature ai soli casi di stretta necessità, vietando espressamente pratiche dannose come la capitozzatura, a meno di specifiche e documentate motivazioni.
Un’iniziativa volta alla trasparenza amministrativa
I rappresentanti di “Ascea in testa” tengono a precisare che l’istanza non ha una finalità prettamente polemica, ma risponde a un dovere di vigilanza sulla correttezza amministrativa e sulla tutela del patrimonio pubblico. L’obiettivo è garantire che la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del paesaggio vadano di pari passo.
“L’iniziativa non nasce da spirito polemico, ma da un’esigenza di trasparenza, correttezza amministrativa e tutela della sicurezza pubblica in un’area di straordinario valore paesaggistico e culturale”, concludono i consiglieri, assicurando che continueranno a monitorare l’evoluzione della vicenda nell’interesse dell’intera comunità.