Rodio trasforma il paesaggio in arte: al via il festival con Franco Arminio e Silvia Camporesi

Scritto il 21/04/2026
da Ernesto Rocco

Dal 1° al 3 maggio Rodio (Pisciotta) ospita "Dietro il Paesaggio": mostra permanente di Silvia Camporesi e Franco Arminio, festival diffuso e grandi ospiti come Rocco Papaleo

Il borgo di Rodio, frazione di Pisciotta, si prepara a diventare il cuore pulsante di una riflessione profonda sul Mediterraneo interiore. Dal 1° al 3 maggio, prende il via “Dietro il Paesaggio – Rodio, Mediterraneo Interiore”, un progetto multidisciplinare promosso da Incipit che fonde l’apertura di una mostra permanente con un festival diffuso. L’iniziativa punta a ristabilire un contatto autentico tra la memoria dei luoghi e la vita quotidiana, trasformando il paese in un dispositivo culturale dove artisti e residenti danno vita a una comunità temporanea.

Il dialogo tra immagine e parola a Palazzo Landulfo

Il fulcro visivo del progetto risiede nel seicentesco Palazzo Landulfo, che ospita l’incontro artistico tra le fotografie di Silvia Camporesi e i testi di Franco Arminio. La mostra permanente propone una selezione di opere tratte dai cicli Atlas Italiae e Mirabilia, frutti della ricerca della Camporesi sulle architetture dismesse e i paesi dall’identità visiva marcata.

Le immagini dialogano costantemente con i versi e le prose liriche di Arminio, creando un percorso dove la scrittura diventa una soglia d’accesso all’immagine stessa. Il “paesologo” sottolinea l’importanza di un approccio visivo etico e profondo, dichiarando: “Io guardo ogni cosa come se fosse bella e se non lo è vuol dire che devo guardare meglio”. L’allestimento, integrato nelle superfici storiche del palazzo, include testi scritti a mano che trasformano la visita in un’esperienza sensoriale e partecipativa.

Tre giorni di festival tra musica, cinema e riflessione

Parallelamente all’esposizione, il festival curato da Franco Arminio animerà piazze, vicoli e case private. Tra gli appuntamenti più attesi figura la presenza di Rocco Papaleo, che presenterà al pubblico il suo nuovo film Il Bene Comune. La programmazione musicale spazia dal concerto di Peppe Voltarelli, in un set che unisce canto e poesia, alle sonorità tzigane dei Taraf de Gadjo, fino alle collaborazioni strumentali di Alessandro D’Alessandro e Daniele di Bonaventura.

Non mancheranno momenti di approfondimento teorico, come l’intervento dello storico Isaia Sales sul ruolo della geografia nella storia nazionale e la conversazione con Silvia Camporesi legata alla sua ultima pubblicazione per Einaudi, volta a indagare la complessità delle immagini contemporanee.

La comunità al centro: Pisciotta Human Stories

Un elemento cardine del progetto è rappresentato da “Pisciotta Human Stories – Biblioteca vivente di comunità”. Curato da Noema Comunicazione con la partecipazione attiva di Arminio, questo percorso di autonarrazione mette al centro le testimonianze di chi vive il territorio. Attraverso l’ascolto di memorie, fragilità e storie di ritorno, il progetto mira a restituire voce alle persone, consolidando il territorio pisciottano come un centro culturale stabile e consapevole.

L’evento, finanziato dall’Unione Europea e realizzato in collaborazione con il Comune di Pisciotta e diverse realtà locali, si concluderà domenica 3 maggio con una “Cerimonia dei sensi”, un pranzo comunitario in Piazza Vittoria che sigilla il legame tra arte, territorio e convivialità.