Eboli, polemiche per la chiusura del ponte a Serracapilli: disagi e proteste dei cittadini

Scritto il 21/04/2026
da Antonio Elia

Proteste a Serracapilli: riapre un ponte dopo un anno, ma chiude improvvisamente quello verso il centro commerciale. Traffico in tilt e cittadini furiosi

Pomeriggio di fuoco a Serracapilli e via Cupe a Eboli. Mentre si festeggiava la riapertura dello snodo verso l’Istituto Industriale dopo un anno di attesa, la chiusura improvvisa del collegamento verso il centro commerciale ha scatenato la rabbia dei residenti.

L’euforia frenata dai disagi

La giornata era iniziata con una notizia attesa da oltre un anno: la riapertura ufficiale del ponte che, partendo dal centro commerciale, funge da arteria vitale per il territorio. Un collegamento strategico che permette di raggiungere a sinistra l’area nei pressi dell’Istituto Industriale e l’incrocio di Madonna delle Grazie, e a destra la rotatoria di Angona Isca in direzione litoranea Santa Cecilia.

Tuttavia, l’entusiasmo è durato poco. Nel pomeriggio, la chiusura del ponte che conduce direttamente al centro commerciale ha ribaltato la situazione, trasformando la viabilità della zona in un rebus per centinaia di automobilisti.

Automobilisti sorpresi e traffico in tilt

La decisione di interdire il passaggio ha colto di sorpresa molti cittadini, che si sono trovati improvvisamente costretti a cambiare percorso senza alcun preavviso. Il punto di collegamento è considerato strategico per chi abita tra Serracapilli e via Cupe, e la mancanza di comunicazioni ufficiali ha generato confusione e code.

La protesta corre sui social

Il malcontento è esploso rapidamente sul web. Numerosi i commenti apparsi su Facebook, dove i residenti hanno puntato il dito non solo contro la chiusura in sé, ma soprattutto contro la mancanza di adeguata segnaletica informativa.

“Il ponte di fronte le Bolle è chiuso al traffico… ma un cartello atto a far sapere alla cittadinanza della chiusura, era chiedere troppo?”, scrive un cittadino esasperato.

Le richieste dei residenti

Le proteste si concentrano su una gestione della comunicazione ritenuta insufficiente. I residenti e i pendolari chiedono ora alle autorità maggiore chiarezza e tempestività nelle informazioni, specialmente quando si interviene su punti nevralgici del territorio che impattano pesantemente sulla quotidianità di migliaia di persone.