Castellabate, la rinascita di Miracle: il cane salvato dopo quattro anni di stenti. Ora cerca adozione

Scritto il 17/05/2026
da Ernesto Rocco

La storia di Miracle, il cane ritrovato denutrito a San Marco di Castellabate. Dopo aver rischiato la vita, l'animale è guarito e ora cerca una famiglia

La storia di Miracle è il simbolo di una sofferenza silenziosa durata ben quattro anni. Per quasi millecinquecento giorni, questo cane ha vagato per il territorio di Castellabate in condizioni di estrema indigenza, con un corpo ormai ridotto a una forma scheletrica a causa della grave denutrizione. La sua resistenza si è interrotta bruscamente quando, privo di ogni energia residua, ha cercato rifugio all’interno di una cuccia appartenente a un cane padronale nella frazione di San Marco di Castellabate.

Questo gesto disperato ha permesso finalmente l’attivazione della rete di soccorsi. Con l’intervento delle istituzioni, l’animale è stato prelevato e affidato alle cure di un medico veterinario, iniziando un percorso di riabilitazione che sembrava impossibile viste le precarie condizioni di partenza.

Il percorso di rinascita e l’appello dei volontari

Oggi l’animale si è ristabilito, lasciandosi alle spalle il periodo più buio della sua esistenza. Proprio per la straordinarietà della sua sopravvivenza, i volontari che lo hanno assistito hanno deciso di chiamarlo Miracle. Il cane è stato effettivamente ad un passo dalla morte, salvato solo da un fortuito concorso di circostanze e dalla professionalità dei sanitari.

Le volontarie di Castellabate, che quotidianamente affrontano criticità analoghe sul territorio, hanno deciso di diffondere la sua storia per sensibilizzare l’opinione pubblica. L’obiettivo principale resta quello di trovare per Miracle, e per gli altri animali in situazioni simili, una stabilità definitiva. La speranza dei soccorritori è che il racconto della sua rinascita possa spingere qualcuno a offrire un contributo concreto attraverso l’adozione, garantendo al cane e ad altri cani che vengono assistiti, il futuro sereno che gli è stato negato per anni.