Operazione antidroga a Battipaglia: sequestrato oltre un chilo di hashish, due arresti

Scritto il 23/04/2026
da Comunicato Stampa

Colpo allo spaccio nel centro di Battipaglia: la Polizia di Stato arresta due giovani con 14 panetti di hashish e materiale per il confezionamento. Tutti i dettagli

Nel tardo pomeriggio del 17 aprile scorso, la Polizia di Stato di Salerno ha messo a segno un’importante operazione antidroga. Il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia ha tratto in arresto due giovani, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’atteggiamento sospetto e il blitz nel deposito

L’operazione è scattata durante mirati servizi di controllo del territorio nel cuore del centro cittadino. Gli agenti hanno notato i due individui aggirarsi con atteggiamento sospetto nei pressi di una strada limitrofa, mentre stazionavano davanti all’ingresso di un locale terraneo adibito a deposito. Insospettiti dalla situazione, i poliziotti hanno deciso di procedere immediatamente a un controllo personale e all’ispezione del locale nella disponibilità dei due giovani.

Il sequestro: droga, bilancini e una noccoliera

L’intuizione degli agenti ha trovato conferma nei risultati della perquisizione. All’interno del locale e addosso ai sospettati è stato rinvenuto circa 1,130 kg di hashish, già suddiviso in 14 panetti pronti per essere immessi sul mercato. Oltre alla sostanza stupefacente, la Polizia ha sequestrato un bilancino elettronico di precisione, materiale vario per il confezionamento delle dosi e una noccoliera in acciaio (tirapugni).

I provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria

Al termine delle formalità di rito e su disposizione del Pubblico Ministero di turno, i due soggetti sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida.

Si ricorda che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, per gli indagati, vige la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.