Elezioni Amministrative 2026: scatta la corsa alle urne. De Luca punta al tris a Salerno

Scritto il 27/04/2026
da Ernesto Rocco

Al via la sfida elettorale 2026 in 12 comuni a sud di Salerno. Vincenzo De Luca corre per il tris nel Capoluogo. Tutti i nomi, le curiosità e le sfide del territorio.

Il quadro delle elezioni amministrative 2026 è ufficialmente delineato. Sabato scorso, alle ore 12:00, sono state depositate le liste nei 12 comuni a sud di Salerno chiamati al voto. Una tornata che mescola grandi ritorni, sfide per la riconferma e singolari dinamiche locali.

Il ritorno di Vincenzo De Luca a Salerno

I riflettori sono puntati principalmente sul Capoluogo. Vincenzo De Luca, sostenuto da una coalizione di 7 liste, parte come il candidato super favorito. Per l’ex Governatore si tratterebbe di un ritorno a Palazzo di Città dopo dieci anni: in caso di successo, indosserebbe la fascia tricolore per la terza volta nella sua carriera politica.

Quote rosa e sindaci uscenti

In questa tornata sono tre le donne che aspirano alla carica di primo cittadino:

  • Elisabetta Barone a Salerno;
  • Adele Amoruso a Campagna;
  • Silvia Pisapia a Casal Velino.

Proprio la Pisapia fa parte del gruppo degli otto sindaci in cerca di riconferma. Insieme a lei, tentano il secondo mandato:

  • Gino Marotta (Celle di Bulgheria);
  • Giacomo Orco (Sicignano degli Alburni);
  • Luigi Guerra (Lustra);
  • Massimo Loviso (Polla);
  • Carmine Cennamo (Postiglione).

Curiosità e “casi” locali: tra parentele e liste nazionali

Le elezioni 2026 non mancano di note singolari, specialmente sul fronte dei legami familiari e delle strategie politiche:

  • Il caso Laurino: Mentre il sindaco uscente Romano Gregorio (direttore del Parco) saluta la carica, la sfida si sposta tra i fratelli: Francesco Gregorio è candidato in una lista, mentre Giovanni Gregorio corre come consigliere nello schieramento opposto.
  • Sassano: La candidatura a sindaco di Nicola Pellegrino, fratello di Tommaso (già sindaco, consigliere regionale e presidente del Parco), conferma il peso delle dinamiche familiari nel territorio.
  • Italia dei Diritti: Il movimento nazionale ha presentato liste in quattro comuni minori, proponendo candidati non residenti sfruttando la normativa che non prevede la raccolta firme nei centri più piccoli.

Quorum e novità a Casal Velino

In alcuni centri la sfida è contro l’astensionismo. Dove è presente una sola lista, l’elezione sarà valida solo se verrà raggiunto il quorum del 40% degli aventi diritto.

Attenzione puntata su Casal Velino: il centro ha superato per la prima volta i 5.000 abitanti. Questa crescita demografica permetterà ai cittadini di esprimere la doppia preferenza di genere (un uomo e una donna), un’importante novità per la rappresentanza locale.