Il litorale di Capaccio Paestum si conferma una risorsa ambientale sicura e monitorata. A fare il punto sulla qualità delle acque e sugli investimenti infrastrutturali è il Vice Sindaco e Assessore all’Ambiente, la Prof.ssa Maria Sarno, che ha analizzato i recenti risultati dei monitoraggi condotti dall’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania).
La sfida della gestione del territorio
Con una superficie di 112,87 km² e 14 chilometri di costa, Capaccio Paestum rappresenta una realtà complessa, dove convivono il patrimonio archeologico mondiale dell’UNESCO, un comparto agricolo e zootecnico d’eccellenza e un flusso turistico costante.
“Il nostro territorio è un gigante della bellezza e della produzione. Siamo uno dei comuni della Campania con la maggiore superficie, 112,87 km2, 8° su 550 comuni. Il Comune con la costa più lunga della provincia di Salerno, 14 chilometri di spiagge e pineta, ed è normale che gestire un equilibrio tra un sito archeologico mondiale, l’agricoltura, gli allevamenti e il turismo sia una sfida quotidiana”, dichiara la Prof.ssa Sarno.
Analisi dei dati ARPAC e classificazione delle acque
I dati tecnici rassicurano sulla balneabilità, nonostante alcune variazioni statistiche in specifici tratti. La Vicesindaco chiarisce come la classificazione “Buona” di quattro punti costieri, rispetto all’eccellenza, sia dovuta esclusivamente a metodologie di calcolo quinquennali e non a criticità attuali.
“Gli ultimi dati ARPAC dei giorni scorsi hanno confermato che il nostro mare è in salute e che il lavoro che stiamo facendo sta dando risultati positivi e concreti. Alcuni ci chiedono perché 4 punti della nostra costa sono classificati come ‘Buoni’ e non ‘Eccellenti’? La risposta è puramente tecnica e statistica. I monitoraggi ARPAC del 2024 hanno registrato un unico valore anomalo in primavera, causato da cattive condizioni meteo. Purtroppo, la normativa calcola la qualità del mare facendo una media degli ultimi 5 anni. Quel singolo dato negativo guasta la media e causa il declassamento da eccellente a buono per i tratti costieri in questione, anche se per il resto degli anni le acque non hanno mostrato problemi. È una situazione statistica che ci trascineremo nei calcoli per un po’, ma non deve allarmare nessuno”, spiega l’Assessore all’Ambiente.