Un imprevisto burocratico ha rischiato di compromettere lo svolgimento della gara tra Gelbison e Gela, valida per l’ultima giornata del campionato di Serie D. La squadra siciliana è rimasta temporaneamente bloccata all’interno della struttura alberghiera che la ospitava a causa di un problema legato al pagamento delle stanze. La vicenda ha attirato l’attenzione non solo per la singolarità dell’evento, ma anche per il clima di tensione che ha preceduto il fischio d’inizio della partita considerato che la compagine siciliana è giunta in ritardo al Giordano.
Il mancato bonifico e il blocco in hotel
Secondo quanto emerso nelle ore precedenti l’incontro, la dirigenza dell’hotel di Agropoli avrebbe impedito ai calciatori e allo staff del Gela di lasciare l’edificio per dirigersi verso lo stadio. Il motivo del contendere riguarderebbe il mancato arrivo di un bonifico necessario a coprire le spese del soggiorno della squadra. I responsabili della struttura ricettiva, non visualizzando l’accredito delle somme pattuite, avrebbero inizialmente preteso il saldo immediato prima di consentire la partenza del gruppo.
L’intervento delle forze dell’ordine e la risoluzione
Per sbloccare lo stallo è stato necessario l’intervento dei Carabinieri. I militari sono giunti sul posto per mediare tra le parti e garantire che l’ordine pubblico venisse mantenuto. Dopo momenti di concitazione, la situazione è stata risolta consentendo alla squadra siciliana di raggiungere l’impianto sportivo, seppur con un inevitabile ritardo sulla tabella di marcia. Nonostante il forte disagio subito dai tesserati, il match contro la Gelbison è stato confermato nel programma della giornata.
La replica della società
In serata i siciliani hanno provato a fare chiarezza: “La struttura ricettiva, che ha ospitato i nostri tesserati in occasione per la trasferta per la gara Gelbison – Gela Calcio, ha fornito indicazioni di pagamento tramite iban. Il Gela Calcio, come avviene in ogni circostanza analoga, ha provveduto a disporre un bonifico istantaneo per il saldo della struttura. Tale operazione non è stata accettata dagli istituti bancari del gestore. Successivamente, a seguito dell’emissione della relativa fattura, la società ha quindi effettuato un bonifico ordinario, completando regolarmente il pagamento”.