Piana del Sele: la filiera bufalina punta su sostenibilità e innovazione

Scritto il 04/05/2026
da Comunicato Stampa

Un rapporto di Fondazione Symbola e BCC analizza la decarbonizzazione della filiera bufalina nella Piana del Sele. Innovazione e un plafond da 20 milioni per le imprese

Le filiere sostenibili della Piana del Sele compiono un passo decisivo. Il rapporto “Filiera Bufalina” è un lavoro promosso dalla Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum Serino e BCC Magna Grecia. Lo studio è stato costruito con il coinvolgimento diretto di Coldiretti, Confagricoltura e numerose imprese del settore. L’analisi si concentra su soluzioni e tecnologie innovative per accompagnare la decarbonizzazione della filiera bufalina, trasformando le criticità storiche in opportunità di crescita e valorizzazione.

Presentazione istituzionale al Senato

Il report è stato presentato presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica Italiana, su iniziativa del senatore Luca De Carlo, Presidente della IX Commissione (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare). I lavori sono stati aperti da Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, seguiti dalla presentazione tecnica di Marco Frey, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione.

Al dibattito hanno partecipato Maria Carmela Serluca (Assessore all’Agricoltura della Regione Campania), Giuseppe Tuozzo (Presidente CdA BCC Magna Grecia), Camillo Catarozzo (Presidente CdA BCC Campania Centro) e Rosario Pingaro (Presidente CdA BCC Capaccio Paestum e Serino). La conferenza, moderata dall’autrice televisiva Tessa Gelisio, è stata conclusa dallo stesso senatore De Carlo.

Ricerca e strumenti finanziari per le imprese

Il progetto Filiere Sostenibili della Piana del Sele ha preso il via due anni fa con il focus sulla IV Gamma. Questa nuova indagine approfondisce le caratteristiche della filiera bufalina locale attraverso attività di desk-research e interviste a esperti, mappando le tecnologie disponibili per favorire la qualità e la competitività. Il progetto non si limita alla teoria: per ridurre le barriere all’investimento e accelerare la transizione, le banche promotrici hanno stanziato un plafond dedicato di 20 milioni di euro a tassi agevolati.

I numeri della Bufala mediterranea italiana

La filiera bufalina è un’arteria fondamentale del comparto lattiero-caseario nazionale. L’Italia ospita il 95% del patrimonio bufalino europeo con circa 435.000 capi. Di questi, tre quarti si trovano in Campania e la sola Piana del Sele vanta oltre il 25% degli allevamenti e il 30,8% dei capi regionali. Dal 2000, il MiPAAF riconosce ufficialmente la “Bufala mediterranea italiana” come razza a sé. Oltre il 70% degli allevamenti è orientato alla produzione di latte per la Mozzarella di Bufala Campana DOP, ma il comparto eccelle anche in prodotti come burrata, ricotta, stracchino e scamorza.

Sei macro-dimensioni per il futuro della filiera

Il cuore della ricerca analizza sei ambiti chiave: riduzione della chimica, gestione idrica efficiente, tutela del suolo, riduzione delle emissioni, valorizzazione dei sottoprodotti e packaging sostenibile. Tra i dati emersi, spiccano studi secondo cui i foraggi coltivati per l’alimentazione delle bufale potrebbero compensare la CO_2 emessa durante la produzione della mozzarella. Sul fronte tecnologico, soluzioni come la microirrigazione, gli impianti agrivoltaici e le pompe di calore ad alta efficienza stanno già riducendo l’impatto ambientale garantendo migliori condizioni di benessere animale.

Le voci dei protagonisti

Ermete Realacci ha sottolineato come la sostenibilità sia ormai una componente essenziale della qualità e della competitività globale. Camillo Catarozzo ha evidenziato il potenziale del settore per il futuro professionale dei giovani, ribadendo la necessità di fare sistema. Rosario Pingaro si è concentrato sull’innovazione “combinatoria”, capace di trasferire soluzioni da altri settori alla zootecnia. Infine, Giuseppe Tuozzo ha ribadito il ruolo del Credito Cooperativo nel trasformare la transizione ecologica da costo a vantaggio competitivo per le comunità locali.

Il rapporto completo è disponibile per il download sul sito www.symbola.net.