Fondi legalità: stanziati 6 milioni di euro per i comuni vittime di intimidazioni. Risorse anche al Cilento

Scritto il 05/05/2026
da Ernesto Rocco

Il Ministero dell'Interno assegna 6 milioni di euro per il 2025 agli amministratori vittime di minacce. Fondi in arrivo anche a Roccadaspide e Rutino

Il Ministero dell’Interno, di concerto con i Ministeri dell’Istruzione e del Merito e dell’Economia e delle Finanze, ha ufficializzato il piano di riparto del fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori. Per l’annualità 2025, lo stanziamento complessivo ammonta a 6 milioni di euro, destinati a sostenere i comuni che hanno registrato episodi di minacce o danneggiamenti al patrimonio nel corso dell’anno precedente. Tra i beneficiari del provvedimento figurano i comuni di Roccadaspide, guidato dal sindaco Gabriele Iuliano, e di Rutino, con il sindaco Giuseppe Rotolo.

Finalità del fondo e base normativa

L’iniziativa si inserisce nel quadro delineato dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234, che ha istituito un fondo specifico per consentire agli enti locali l’adozione di misure di contrasto all’illegalità e di supporto agli amministratori colpiti da intimidazioni. La dotazione iniziale è stata progressivamente incrementata attraverso i successivi bilanci di previsione, arrivando a garantire una copertura costante per il triennio 2025-2027.

Il decreto interministeriale dell’11 settembre 2025 stabilisce che le risorse vengano ripartite sulla base delle risultanze fornite dalla Direzione centrale della Polizia Criminale. Il monitoraggio costante di questi fenomeni è affidato a un apposito Osservatorio, incaricato di analizzare i dati disaggregati fino a livello comunale per identificare le aree che necessitano di maggiore supporto.

criteri di riparto per l’anno 2025

La distribuzione delle risorse finanziarie segue criteri tecnici precisi volti a garantire equità ed efficacia nell’assegnazione. Secondo quanto previsto dall’articolo 1 del decreto:

  • Il 60% del fondo viene assegnato in proporzione al numero di episodi di intimidazione o danneggiamento subiti da ciascun ente.
  • Il restante 40% del fondo è ripartito in base alla popolazione residente al 31 dicembre 2023, seguendo i dati ISTAT.

Per quanto riguarda le città metropolitane, il legislatore ha previsto che gli episodi intimidatori subiti dai sindaci metropolitani siano attribuiti direttamente al comune capoluogo, parametrizzando il contributo alla popolazione di quest’ultimo.

Utilizzo delle risorse e promozione della legalità

Gli enti locali beneficiari hanno il compito di destinare i contributi ricevuti, tramite apposita delibera di giunta, a iniziative specifiche. L’obiettivo primario è il rafforzamento della democrazia locale attraverso progetti che coinvolgano attivamente le istituzioni scolastiche.

Oltre alla prevenzione, il fondo copre misure di ristoro del patrimonio dell’ente o interventi diretti in favore degli amministratori che hanno subito episodi di intimidazione nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali. Tale flessibilità permette ai sindaci, come quelli di Roccadaspide e Rutino, di intervenire in modo mirato rispetto alla specificità degli eventi accaduti sul proprio territorio.