Lustra, l’opposizione all’attacco sui fondi comunali: contestata la violazione della par condicio

Scritto il 06/05/2026
da Redazione Infocilento

Fabio Elia (Lustra Futura) attacca sull'annuncio dei 300mila euro: contestata la violazione della par condicio e la natura dei fondi

Il clima elettorale a Lustra si accende dopo l’annuncio del sindaco uscente, Luigi Guerra, relativo all’arrivo di oltre 300.000 euro nelle casse dell’Ente. La somma, composta da 208.000 euro di rimborsi regionali sui mutui e 100.000 euro dal Mef per la pianificazione strategica, è stata presentata come un risultato fondamentale per la comunità. Tuttavia, la minoranza guidata da Fabio Elia, candidato sindaco del gruppo Lustra Futura, ha sollevato forti dubbi non solo sulla natura di tali fondi, ma soprattutto sulla legittimità della loro diffusione mediatica a ridosso del voto.

La natura dei fondi: rimborso dovuto o risultato politico

Uno dei punti centrali della critica mossa da Elia riguarda l’effettiva straordinarietà delle risorse annunciate. Secondo il rappresentante di Lustra Futura, si tratterebbe di procedure standard che non meriterebbero l’enfasi politica data dall’amministrazione. Elia ha infatti precisato che “la Regione Campania prevede il riconoscimento e la concessione di contributi in conto interessi sui mutui contratti dagli enti locali principalmente per finalità specifiche come investimenti in impianti, opere pubbliche o in attuazione di specifiche leggi regionali. Sono rimborsi ricorrenti di nessuna straordinarietà da imputare all’attuale amministrazione in carica”. In quest’ottica, l’annuncio sarebbe stato caricato di un valore politico non corrispondente alla realtà amministrativa, trattandosi di atti dovuti.

Le contestazioni sulla par condicio

L’affondo più pesante della minoranza riguarda la presunta violazione delle norme che regolano la comunicazione istituzionale durante la campagna elettorale. Fabio Elia ha contestato duramente l’uso della stampa per diffondere la notizia, citando quattro ragioni specifiche che renderebbero l’intervento illegittimo. In primo luogo la tempistica, poiché il messaggio è stato trasmesso dopo la convocazione dei comizi. Segue la mancanza di urgenza, in quanto non si tratterebbe di comunicazioni di servizio indispensabili. Viene poi contestata la natura non impersonale del messaggio, ricco di giudizi di valore sull’operato della maggioranza, e infine l’uso di un mezzo pervasivo capace di alterare l’equilibrio della competizione a soli venti giorni dalle urne.

Cosa stabilisce la normativa vigente

Il quadro normativo richiamato dall’opposizione parla chiaro in merito ai limiti imposti alle amministrazioni pubbliche. La legge prevede che «è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni». Il divieto si estende a ogni forma di propaganda, anche se legata ad attività istituzionali, nel periodo che precede il voto. Per Elia, l’annuncio del finanziamento non rientrerebbe in quelle eccezioni di indispensabilità previste dal legislatore, configurandosi invece come una manovra comunicativa tesa a influenzare l’elettorato.

Bilancio comunale e trasparenza

Mentre il sindaco Guerra parla di un risultato di rilievo per l’ente, la minoranza coglie l’occasione per ribadire le criticità finanziarie del Comune. Elia ha infatti commentato la notizia definendola “un’ottima notizia per le casse comunali e per la situazione disastrosa del bilancio, come anche sostenuto dalla stessa Amministrazione”. La polemica resta dunque aperta: da un lato la difesa di un risultato economico, dall’altro l’accusa di una gestione della comunicazione istituzionale che avrebbe oltrepassato i confini della parità tra i candidati.