La comunità di Salerno è profondamente scossa dalla prematura scomparsa di Luisa Zeoli, stimata dottoressa deceduta lunedì scorso all’età di soli 44 anni. Quello che inizialmente sembrava un tragico epilogo legato a una grave patologia di cui la donna soffriva, ha subito una svolta giudiziaria nelle ultime ore. La Procura di Salerno, sotto la guida di Raffaele Cantone, ha infatti disposto il sequestro della salma per fare piena luce sulle cause del decesso.
L’esposto dei familiari e l’apertura delle indagini
La decisione del magistrato è giunta in seguito alla denuncia presentata dai familiari della donna poco dopo il decesso. I parenti hanno richiesto accertamenti formali, portando all’apertura di un fascicolo d’inchiesta. Su delega della Procura, la Polizia di Stato ha provveduto al trasferimento della salma presso l’obitorio dell’ospedale “Ruggi d’Aragona”. Nei prossimi giorni verrà conferito l’incarico a un medico legale per l’esecuzione dell’esame autoptico, passaggio ritenuto fondamentale per rispondere ai quesiti sollevati nell’esposto e chiarire eventuali dubbi sulla gestione clinica del caso.
Il dolore della città e il cordoglio dell’U.S. Salernitana
Luisa Zeoli era una figura molto nota e apprezzata in città, così come il padre Gaetano, stimato docente e volto storico del calcio locale. Proprio l’U.S. Salernitana 1919 ha voluto esprimere ufficialmente la propria vicinanza alla famiglia con una nota carica di commozione: «La proprietà, la dirigenza, i tecnici, le atlete, gli atleti e tutti i collaboratori dell’U.S. Salernitana 1919 partecipano al dolore che ha profondamente colpito il professore Gaetano Zeoli, attuale responsabile dell’area tecnica del settore femminile, per la prematura scomparsa dell’adorata figlia Luisa. A lui ed ai suoi cari va l’abbraccio commosso di tutta la famiglia granata». Zeoli era stato responsabile anche del settore giovanile dell’U.S. Agropoli 1921.
Veglia di preghiera e rinvio delle esequie
In attesa degli sviluppi giudiziari che determineranno il rilascio della salma, la cittadinanza si è stretta attorno alla famiglia. Numerosi i messaggi di sgomento apparsi sui social media. Ieri pomeriggio, presso la chiesa del Gesù Redentore, nel quartiere orientale di Salerno, si è tenuta una veglia di preghiera in quello che avrebbe dovuto essere il momento dell’ultimo saluto. La celebrazione dei funerali resta al momento sospesa, in attesa che l’autorità giudiziaria completi gli accertamenti previsti.