Salerno si prepara ad accendere nuovamente la magia dell’inverno con la ventunesima edizione di Luci d’Artista. La macchina organizzativa è ufficialmente entrata nel vivo con la pubblicazione della gara d’appalto da 1,7 milioni di euro destinata alla realizzazione, fornitura e montaggio delle installazioni luminose. Le imprese interessate avranno tempo fino alle ore 10:00 del prossimo 8 giugno per presentare le proprie proposte. Questo passaggio burocratico svela finalmente il concept creativo curato da Eventidde e dalla “art director” Daniela Capasso, che quest’anno punta su un mix di grandi ritorni, innovazioni tecnologiche e una gestione sostenibile attraverso il riciclo di opere storiche.
Il ritorno delle fiabe in Villa Comunale
La novità più attesa riguarda la Villa Comunale, che abbandona il tema dei dinosauri per accogliere nuovamente le ambientazioni fiabesche. Il percorso espositivo proporrà quattro nuove scenografie ispirate a racconti intramontabili: Cappuccetto Rosso, Giacomino e il fagiolo magico, Hansel e Gretel e Biancaneve e i sette nani. L’elemento di maggiore innovazione tecnica sarà l’installazione di quattro grandi libri luminosi aperti, realizzati in materiale antiurto e retroilluminati, che mostreranno illustrazioni originali create da artisti del settore. I personaggi prenderanno vita grazie a sagome illuminate da fari LED, immerse in un contesto di cespugli e fiori colorati.
Restyling e nuove installazioni nel cuore della città
Il centro cittadino vedrà importanti aggiornamenti nelle sue aree simbolo. Lungo Corso Vittorio Emanuele, l’installazione “Cristalli” proporrà una scenografia di sfere in alluminio bianco freddo e azzurro, arricchita da una mezzaluna posizionata verso Piazza Vittorio Veneto. In Piazza Garibaldi, gli “Alberi Innevati” diventeranno bidimensionali con una struttura di 63 figure progettata per garantire la massima brillantezza. Un ritorno storico si registrerà in Piazza Flavio Gioia, dove, dopo quattordici anni, tornerà il “Sistema Solare” con il Sole e i pianeti, inclusa una rappresentazione della Via Lattea realizzata con drappi luminosi.
Video mapping e scenografie sul lungomare
La nuova edizione scommetterà con forza sui giochi di luce. Largo Campo dirà addio alle meduse per ospitare video mapping sulla facciata di Palazzo Genovese, con temi legati alla natura o al Natale. Simili proiezioni coinvolgeranno il Liceo Tasso, il Palazzo della Provincia in via Roma e il Teatro Verdi. Sul fronte del mare, la zona della Sottopiazza della Libertà ospiterà l’inedita “Tenda di luce”, una fascia azzurra di 150 metri, mentre Piazza della Libertà sarà decorata con nuovi filari di microluci su pali e palme. Non mancherà il ritorno dei pinguini sugli scogli del lungomare Trieste, un richiamo nostalgico alle edizioni passate.
Espansione nei quartieri e rotazione delle opere
Il progetto mira a coinvolgere maggiormente le zone periferiche e i rioni collinari. Per garantire un senso di novità, l’edizione 2026-2027 attuerà un “riciclo” importante delle opere, spostandole in zone diverse rispetto alla loro collocazione tradizionale. Ad esempio, le maxi-matite si sposteranno da via Santa Margherita a Sant’Agostino, mentre l’area del Grand Hotel diventerà il nuovo scenario per le “opere d’artista” viste negli scorsi anni vicino alla stazione ferroviaria. Anche le piazze subiranno un turnover: a Torrione arriverà l’albero di Natale del Duomo, mentre a Mercatello lo scenario polare lascerà il posto alla locomotiva luminosa, che si sposterà tra il Carmine, Piazza Bolognini e Piazza Naddeo.