Gestione pubblica a Sapri: bandi deserti e polemiche sulla trasparenza amministrativa

Scritto il 08/05/2026
da Redazione Infocilento

Il gruppo SiAmo Sapri denuncia critiche sulla gestione dei bandi per il Cineteatro Ferrari e le spiagge, evidenziando la scarsa partecipazione e il distacco tra Comune e imprese

Il gruppo consiliare SiAmo Sapri ha sollevato dure critiche nei confronti della gestione amministrativa locale, ponendo l’accento sulla necessità di una maggiore trasparenza e accessibilità agli atti pubblici. Secondo il gruppo di opposizione, è fondamentale che i cittadini vengano informati sulle decisioni più rilevanti attraverso strumenti digitali semplici, superando l’attuale barriera rappresentata da un albo pretorio spesso di difficile consultazione per i non addetti ai lavori. La proposta mira a evitare che il funzionamento della macchina comunale rimanga un ambito riservato a pochi soggetti.

Le criticità nella gestione del Cineteatro Ferrari

Al centro del dibattito si trova l’affidamento del Cineteatro Ferrari, avvenuto a seguito di una gara che ha visto la partecipazione di un’unica ditta. Questo scenario ha confermato i dubbi precedentemente espressi dal gruppo riguardo ai requisiti tecnici ed economici inseriti nel bando, ritenuti eccessivamente elevati. “Quando si costruiscono bandi con requisiti economici e tecnici molto elevati, è inevitabile che possano partecipare soltanto strutture già molto organizzate e con fatturati importanti, restringendo di fatto la platea dei potenziali concorrenti”, dichiarano i rappresentanti di SiAmo Sapri. La critica riguarda la mancata valorizzazione delle professionalità del territorio, a favore di procedure accessibili solo a soggetti già fortemente strutturati.

Il nodo delle concessioni balneari e del turismo

Ancora più preoccupante risulta la situazione relativa al litorale, dove i bandi per due concessioni demaniali marittime sul lungomare sono andati deserti. L’assenza di offerte ha costretto l’ente comunale a riaprire i termini della gara, evidenziando una difficoltà oggettiva nell’attrarre investitori. SiAmo Sapri sottolinea come, nonostante la propaganda su turismo e sviluppo, la realtà dei fatti mostri una città che fatica a coinvolgere il mondo imprenditoriale. Questo fenomeno non è isolato, poiché segue precedenti simili già registrati per le gare relative all’area portuale.

Il distacco tra amministrazione e tessuto economico

L’analisi politica del gruppo si conclude con una riflessione sul divario tra chi governa e la realtà quotidiana delle imprese. La mancanza di partecipazione viene letta come la conseguenza diretta di una gestione distante dalle difficoltà di chi investe sul territorio. “Quando un’amministrazione perde il contatto con la realtà economica della città, il risultato è sempre lo stesso: cerchia ristretta, poca partecipazione e occasioni perse”, affermano dal gruppo consiliare. Questo clima di esclusione, secondo la denuncia, contribuirebbe alla chiusura delle attività e alla fuga dei giovani dalla città.