È entrata nel vivo la campagna elettorale nel comune di Campagna, ma con un volto inedito: l’assenza dei tradizionali comizi trasforma la comunicazione politica in un confronto digitale e programmatico.
L’assenza di strutture autorizzate per motivi di sicurezza ha infatti cambiato il modo di fare politica sul territorio: meno palco e manifestazioni pubbliche, più incontri nelle sedi, video online e comunicazione social. I candidati continuano comunque a presentare idee e proposte, adattandosi a una modalità che, secondo molti osservatori, sta rendendo più chiari metodo, priorità e stile dei contendenti.
Le proposte: sicurezza, fisco e appartenenza
Nonostante il cambio di scenario, i temi restano al centro del dibattito. Ecco i pilastri su cui si stanno muovendo i principali aspiranti alla guida della città:
- Pierfrancesco D’Ambrosio: concentra la propria attenzione sulla sicurezza stradale. Sono previsti interventi mirati lungo la SS91 e nell’area del Parco Benvenuti. Tra le proposte principali spiccano la realizzazione di una rotatoria, l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati e il potenziamento complessivo della segnaletica.
- Adele Amoruso: punta con decisione sui temi fiscali e sociali. Il cuore del suo programma è la cosiddetta “rottamazione quinquies”, una misura pensata per agevolare famiglie e attività produttive in difficoltà. L’obiettivo è offrire forme di definizione agevolata dei debiti comunali, affiancando incentivi per i contribuenti virtuosi.
- Livio Moscato: ha scelto un approccio differente, puntando sulla dimensione emotiva. Attraverso un video dai toni personali e identitari, Moscato richiama i concetti di appartenenza e radici, cercando di rinsaldare il legame diretto con gli elettori attraverso il racconto del territorio.
Una campagna elettorale “digitale”
Senza palchi e grandi eventi pubblici, la partita per il Comune si gioca dunque soprattutto sui contenuti e sui programmi. La capacità di comunicare attraverso nuovi strumenti sta diventando il vero ago della bilancia in una fase che premia la chiarezza delle priorità rispetto alla retorica della piazza