Presso il Palazzo Civico delle Arti di Agropoli celebrato l’ottantesimo anniversario del Premio Strega; una iniziativa che ha trasformato la città in un laboratorio di riflessione nazionale sul futuro della lettura e sul ruolo delle biblioteche come motori di sviluppo per il Paese.
Un confronto tra visione locale e scenari nazionali
Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco Roberto Mutalipassi, che ha ribadito come la cultura sia l’asse portante della sua amministrazione. L’introduzione di Francesco Crispino, consigliere delegato alla Cultura, ha invece tracciato un bilancio del sistema cittadino, citando la biblioteca “Costabile Cilento” e il “Settembre Culturale” come pilastri di un percorso che punta dritto a un obiettivo ambizioso.
Le biblioteche come infrastrutture strategiche
Gli interventi tecnici hanno offerto una panoramica completa sulle sfide del settore. Pio Monzo, Presidente regionale dell’AIB, ha analizzato la funzione delle biblioteche nella società contemporanea, mentre Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali della Regione Campania, ha illustrato gli strumenti legislativi messi in campo per sostenere la lettura sul territorio.
Particolarmente atteso l’intervento di Giovanni Solimine, Presidente della Fondazione Bellonci. Il professore emerito ha ripercorso gli otto decenni di storia dello “Strega”, sottolineando come il premio abbia saputo modernizzarsi – attraverso le sezioni dedicate ai giovani, all’Europa e alla poesia – restando però fedele alla sua missione originale di bussola per la letteratura italiana.
Verso la candidatura a capitale italiana del libro 2027
Il convegno non è stato solo un momento celebrativo, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti. L’Amministrazione comunale ha infatti utilizzato questa vetrina per rafforzare il posizionamento di Agropoli come “Città che legge”.
«Riflettere qui sul ruolo delle biblioteche rappresenta un passo fondamentale per la crescita del nostro territorio e un ulteriore slancio verso la nostra candidatura a Capitale italiana del libro 2027», ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Mutalipassi a margine dell’incontro.
L’entusiasmo è stato condiviso da Francesco Crispino, che ha evidenziato come iniziative di tale spessore, inserite nella cornice del “Maggio dei libri”, siano essenziali per trasformare la conoscenza in un concreto volano di sviluppo sociale ed economico per l’intera comunità cilentana. Agropoli esce da questa giornata più consapevole della propria identità culturale, pronta a giocare un ruolo da protagonista nella scena letteraria nazionale dei prossimi anni.