Si sono svolti ieri, domenica 10 maggio, a Rutino, i solenni festeggiamenti in onore del santo patrono San Michele Arcangelo. Un appuntamento che si rinnova ogni seconda domenica di maggio, unendo l’identità locale in un intreccio indissolubile tra fede e tradizione.
La Sacra Rappresentazione: Il Volo dell’Angelo
Il momento più atteso della giornata è stata la Sacra Rappresentazione dell’eterna lotta tra il Bene e il Male, interpretata dall’Angelo e dal Diavolo. Questa tradizione, capace di unire diverse generazioni, ha visto per l’edizione 2026 un nuovo protagonista: il piccolo Pasquale Marino, figlio di Vincenzo e Adele Di Luccio.
Un Rituale Immutato nel Tempo
La struttura della rappresentazione segue un rituale rigoroso che non ha subito variazioni nel tempo:
- Un bambino, sostenuto da una carrucola, scivola nel cielo della piazza antistante la chiesa madre.
- Sospeso nel vuoto grazie a una robusta corda tesa tra due strutture, l’Angelo recita versi solenni tratti da un testo antico.
Secondo la tradizione locale, il dialogo tra l’Angelo e il Diavolo fu redatto secoli fa da un cittadino di Rutino; le copie originali sono tuttora custodite gelosamente come vere e proprie reliquie.
“Come sempre i rutinesi si ritrovano in occasione di questa festa tanto sentita, è un momento di forte devozione che ogni anno chiama a raccolta anche quanti sono andati via da Rutino” — Sindaco di Rutino.
Il primo cittadino ha inoltre rivolto un ringraziamento speciale a chi ha contribuito alla riuscita dell’evento: dal parroco, Don Antonio De Marco, al comitato festa, fino all’intera cittadinanza.
Gran Finale con i “Cugini di Campagna”
Dopo i solenni riti religiosi, i festeggiamenti sono proseguiti in serata con un momento di grande musica e convivialità. In una piazza gremita, si sono esibiti i Cugini di Campagna, che hanno trascinato il pubblico cantando i grandi successi storici della band, chiudendo in bellezza una giornata indimenticabile per la comunità.