Si continua a scavare per fare luce sulla tragedia che ha coinvolto Gerardo D’Alessandro, il motociclista di Battipaglia che ha perso la vita dopo una caduta di quarantatré metri lungo la Provinciale 350 (Eboli-Olevano). La Polizia Municipale di Eboli, guidata dal vicecomandante Damiano Iula, sta cercando di ricostruire l’esatta traiettoria della sua Ducati rossa. Il dato che più interroga gli inquirenti resta l’assenza di testimoni oculari, elemento che rende fondamentali i rilievi tecnici effettuati sul manto stradale.
Attesa per i risultati dell’autopsia
Il caso è ora nelle mani della Procura di Salerno. Nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia disposta dal procuratore Morris Saba. L’esame, che si terrà presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli, servirà a chiarire se il giovane possa aver avuto un malore prima dell’impatto o se la causa del decesso sia legata esclusivamente ai traumi della caduta. Solo dopo il nulla osta della magistratura la salma sarà restituita alla famiglia per le esequie.
Il silenzio di via Rosa Jemma e l’addio della città
Intanto, il dolore si fa sempre più tangibile in via Rosa Jemma. La serranda della pasticceria di famiglia resta abbassata, trasformandosi in un luogo di pellegrinaggio spontaneo: fiori, messaggi e ricordi si accumulano per salutare quel ragazzo che sabato prossimo avrebbe festeggiato il suo trentunesimo compleanno. Battipaglia perde non solo un giovane lavoratore, ma un volto familiare che rappresentava la dedizione e la cortesia di una storica attività cittadina.