Sono ufficialmente iniziati i lavori di svuotamento della vasca Cappuccini e di sistemazione idraulica del Fiume Calore-Tanagro nel territorio comunale di Sassano. Si tratta di un intervento atteso da anni e considerato strategico dal Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro per la sicurezza del territorio, soprattutto in una delle aree più critiche dell’intera asta fluviale.
La giornata di avvio dei lavori ha visto la presenza del presidente del Consorzio di Bonifica, Beniamino Curcio, accompagnato dai Consiglieri del CdA del Consorzio e dal direttore generale e progettista dell’intervento, l’ingegnere Mariano Lucio Alliegro. Presenti, ovviamente, gli operai e i mezzi già impegnati nelle prime operazioni sul cantiere.
I dettagli del finanziamento della Regione Campania
L’intervento, finanziato dalla Regione Campania per un importo di circa un milione di euro, riguarda lo svuotamento della vasca di sedimentazione in località Ponte Cappuccini e la riprofilatura delle sezioni dell’alveo fino al Ponte Fornino. Un’opera ritenuta fondamentale per ridurre il rischio idraulico in un’area che, negli anni, ha più volte destato forte preoccupazione tra residenti e amministratori locali. In occasione di forti precipitazioni, infatti, il livello del fiume arrivava spesso vicino alla soglia critica del ponte, con il rischio di allagamenti per le abitazioni vicine e possibili problemi per la viabilità della zona.
Il commento del presidente Beniamino Curcio
“Oggi siamo qui per dare inizio ai lavori di svuotamento di questa vasca – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Beniamino Curcio – e per onorare un impegno che avevamo preso con il territorio. Parliamo di un punto estremamente delicato del Fiume Calore-Tanagro, dove insistono criticità idrauliche che si trascinano da oltre vent’anni. Questa vasca è completamente colma di sedimenti e vegetazione, ed aveva ormai perso la sua funzione di regolazione delle piene”.
Curcio ha sottolineato anche le difficoltà affrontate per arrivare al finanziamento e all’avvio del cantiere: “Mettere mano nei fiumi oggi è diventato complicatissimo. Solo per autorizzazioni e procedure abbiamo dovuto attendere quasi due anni. Però oggi inauguriamo un esempio di collaborazione virtuosa: il progetto è stato redatto dal Consorzio di Bonifica, finanziato dalla Regione Campania attraverso SMA Campania, e sostenuto dal territorio e dalla politica”.
Il presidente del Consorzio ha poi voluto evidenziare in modo particolare il ruolo svolto dal presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania, Corrado Matera. “Per questo ennesimo risultato all’interno del Fiume Tanagro – ha ribadito – devo ringraziare il consigliere regionale Corrado Matera, presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania. Senza di lui stamattina non saremmo qui, senza il suo impegno non avremmo avuto questo finanziamento. È stato lui a prendere realmente a cuore le criticità del Fiume Calore-Tanagro, abbandonato da oltre vent’anni”.
Rimozione dei sedimenti e gestione del cantiere
L’intervento sarà realizzato dal Consorzio di Bonifica, che è il soggetto attuatore, in amministrazione diretta e con l’impiego di mezzi e operai dell’ente, supportati da noli specialistici esterni. Nel dettaglio, saranno rimossi circa 10mila metri cubi di sedimenti, materiale che verrà successivamente riutilizzato per il consolidamento e la ricarica degli argini del fiume.
Aspetti tecnici e cronoprogramma dell’opera
L’ingegnere Mariano Lucio Alliegro, direttore generale del Consorzio e progettista dell’opera, si è soffermato sugli aspetti tecnici dell’intervento. “Le vasche di sedimentazione – ha spiegato – hanno il compito di separare il flusso idrico dai materiali trasportati dalla corrente, evitando l’intasamento delle sezioni a valle. Qui ci troviamo davanti ad una vasca completamente colma, che non era più in grado di svolgere la propria funzione. I lavori procederanno per fasi: in questa prima fase si sta effettuando il decespugliamento dell’area per mettere a nudo i sedimenti. Successivamente si procederà alla movimentazione del materiale, alla riprofilatura delle sezioni e alla sistemazione degli argini fino all’area del Ponte di Caiazzo e del Ponte Fornino, nel territorio di Padula. L’obiettivo è completare l’intervento entro l’estate o subito dopo, così da affrontare il prossimo autunno-inverno con condizioni di maggiore sicurezza”.
La soddisfazione dei rappresentanti del territorio
Anche i Consiglieri del CdA del Consorzio non hanno voluto far mancare la propria presenza in occasione dell’avvio di un cantiere così importante per il Vallo di Diano. “Io sono di Sassano – ha raccontato Gianfranco Cavallone – e conosco bene i problemi che questa situazione ha creato ai cittadini che vivono vicino al fiume. Per questo è una grandissima soddisfazione vedere finalmente partire questi lavori: ogni piena generava preoccupazione. Finalmente siamo arrivati alla concretizzazione di questo progetto, fondamentale per la sicurezza del territorio”.
Anche Maria Amato ha evidenziato il valore dell’intervento, sia dal punto di vista ambientale che della tutela della popolazione: “È un risultato per il quale ci siamo impegnati tutti – ha affermato – proprio perché, oltre all’impatto ambientale, esisteva un concreto problema di rischio idraulico e alluvionale. Non è stato semplice, e per questo ringrazio il Consorzio, i dipendenti, il presidente Curcio e il consigliere regionale Corrado Matera, che ha sostenuto questo progetto e ha lottato insieme a noi affinché potesse essere realizzato”.
L’intervento si inserisce nel programma più ampio di tutela e valorizzazione del Fiume Tanagro portato avanti dal Consorzio di Bonifica, con una visione che punta non soltanto alla sicurezza idraulica ma anche alla riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’intera area fluviale.