Tensione a Casal Velino, il manifesto della minoranza: “Dove c’è corruzione non c’è democrazia”

Scritto il 18/05/2026
da Redazione Infocilento

A Casal Velino corre una sola lista alle elezioni. L'opposizione rompe il silenzio con un duro manifesto alla cittadinanza: i motivi della scelta

A Casal Velino la campagna elettorale continua senza il brivido del confronto politico sui palchi. Come ormai noto, alle imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, c’è solo una lista in corsa: il “Veliero” di Silvia Pisapia, la sindaca uscente. Non un contraddittorio, un solo programma e una strada che sembra essere già tracciata. L’unico ostacolo? L’affluenza al voto.

Ma è in questa mancanza di pluralismo che, nella giornata di ieri, è comparso un duro manifesto per le strade del paese. A scriverlo sono i consiglieri di opposizione con l’Osservatorio Civico, i quali richiamano l’attenzione dei cittadini di Casal Velino.

Le accuse dell’opposizione e il processo all’amministrazione

“Sentiamo il dovere e la responsabilità di rivolgerci a voi. Negli ultimi anni abbiamo assistito a fatti gravi che hanno coinvolto l’amministrazione comunale. Il Sindaco uscente è imputato oggi in un processo penale per corruzione, con una misura cautelare durata diversi mesi e che gli ha impedito di stare nel nostro Comune. Per coerenza e rispetto delle istituzioni, quali Consiglieri Comunali di Opposizione, abbiamo scelto di non partecipare ai lavori del Consiglio comunale, ritenendo che non vi fossero più le condizioni minime di serenità e credibilità”, si legge nel lungo manifesto.

Le ragioni dietro la scelta di non candidarsi

Motivazioni che, dopo un’attenta riflessione, hanno portato loro a non presentare una lista alternativa: “Una scelta sofferta – dicono – ma coerente con quanto abbiamo denunciato in questi anni. Quindi non è corretto dire che in un comune costiero importante ci sia una sola lista, è corretto dire invece: a Casal Velino c’è una sola lista presentata da un sindaco uscente sotto processo per gravi reati di corruzione. E dove c’è corruzione non ci può essere democrazia!”.

La nascita dell’osservatorio civico e l’appello al voto

Il manifesto si chiude poi con un invito: “Da oggi nasce il nostro “Osservatorio Civico” per la tutela dell’interesse pubblico e dei diritti dei cittadini, con rinnovato impegno ed entusiasmo. Ora non siete più semplici elettori, ora sentitevi tutti candidati, in maniera trasparente e convinta, senza alibi: il destino del nostro paese è legato alla coscienza di ciascuno di noi”, concludono.