Monte San Giacomo, il Tar boccia il divieto di pascolo per i cavalli: il Comune ha abusato del suo potere

Scritto il 19/05/2026
da Erminio Cioffi

Il Tar Campania annulla il regolamento del Comune di Monte San Giacomo che escludeva gli equini dalla fida pascolo. Una sentenza che fa giurisprudenza

Il Tribunale amministrativo regionale della Campania, sezione staccata di Salerno, ha accolto il ricorso presentato da un cittadino contro il Comune di Monte San Giacomo, annullando le modifiche al regolamento comunale sui pascoli nella parte in cui escludevano gli equini.

La sentenza segna un punto importante nella gestione dei beni pastorali, chiarendo i limiti del potere regolamentari dei Comuni e riaffermando il principio secondo cui ogni decisione amministrativa deve rispettare criteri di proporzionalità, ragionevolezza e legalità.

Le origini della controversia sul regolamento comunale

Al centro della vicenda c’è la delibera del Consiglio comunale del 26 maggio 2023 con cui erano state introdotte modifiche al regolamento per il godimento dei pascoli. In particolare, l’articolo 5 prevedeva che potessero accedere alla fida pascolo solo bovini, ovini e caprini, escludendo completamente gli equini.

Una scelta che aveva colpito direttamente il ricorrente, il quale aveva richiesto l’autorizzazione anche per il pascolo dei cavalli, vedendosela negare.

I motivi della decisione dei giudici amministrativi

I giudici amministrativi hanno ritenuto fondate le censure, sottolineando come il Comune non potesse introdurre un divieto assoluto per una specifica specie animale.

Il regolamento regionale della Campania in materia forestale, infatti, consente ai Comuni di disciplinare il pascolo stabilendo limiti e modalità – come il numero massimo di capi o i periodi di utilizzo – ma non attribuisce loro il potere di vietare totalmente il pascolo per una determinata specie.

Le conseguenze della sentenza sui regolamenti locali

Secondo il Tar, l’esclusione generalizzata degli equini rappresenta quindi un esercizio di potere non previsto dall’ordinamento, e per questo illegittimo.

Con l’annullamento degli atti impugnati, viene meno il divieto generalizzato di pascolo per gli equini nel territorio di Monte San Giacomo. La decisione potrebbe avere effetti anche su altri regolamenti locali, rappresentando un precedente significativo per tutti i Comuni chiamati a disciplinare l’uso dei pascoli pubblici.