Tensione in Consiglio a Montecorice: è scontro sulle concessioni balneari ad Agnone

Scritto il 19/05/2026
da Manuel Chiariello

Scoppia la polemica nel Consiglio Comunale di Montecorice sulla gestione della spiaggia di Agnone. L'opposizione attacca la maggioranza dopo la bocciatura dell'emendamento per aumentare la spiaggia libera

È scontro aperto nel Consiglio Comunale di Montecorice per quanto riguarda il delicato tema delle concessioni temporanee sulla spiaggia della frazione di Agnone. Al centro del dibattito c’è la proposta approvata dalla maggioranza, che prevede la suddivisione dell’arenile in otto lotti destinati alle concessioni stagionali.

Una scelta contestata duramente dall’opposizione, che ha annunciato voto contrario e ha presentato un emendamento alternativo, poi respinto dall’aula.

L’emendamento dell’opposizione e le accuse alla giunta Meola

Secondo quanto riferito dai consiglieri di minoranza, Ivan Chiariello e Caterina Pollaro, la proposta avanzata puntava a una diversa distribuzione degli spazi, con l’obiettivo di garantire una maggiore quota di spiaggia libera e criteri ritenuti più equilibrati per l’assegnazione delle concessioni. L’emendamento proposto prevedeva la riduzione del numero dei lotti da otto a cinque, dimensioni più contenute per le attività di bar e somministrazione rispetto alle strutture ricettive, oltre a un diverso sistema di punteggi volto a valorizzare maggiormente le attività turistico-ricettive.

L’opposizione di Montecorice sottolinea inoltre come gli uffici comunali non abbiano espresso parere negativo né rilevato motivi ostativi alla discussione della proposta emendativa, ma che la scelta sia stata dettata solamente dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Flavio Meola.

“A bocciarlo è stata la maggioranza, per scelta politica, facendo cadere l’emendamento senza neanche discuterne e votando direttamente la proposta originaria. Il vicesindaco e i consiglieri di Agnone dovrebbero spiegare ai concittadini che otto lotti e meno spiaggia libera sono una loro scelta politica, non un obbligo”, è il commento del consigliere di minoranza Ivan Chiariello.