Salerno, stop al ripascimento: spiaggia chiusa tra Pastena e Torrione per l’inizio dell’estate

Scritto il 20/05/2026
da Redazione Infocilento

Bloccati i lavori di ripascimento a Salerno tra Pastena e Torrione. Il commissario Panico ferma il cantiere per inadempienze: spiaggia vietata ai bagnanti

Il tratto di spiaggia libera compreso tra i quartieri di Pastena e Torrione a Salerno non sarà fruibile per l’inizio della stagione balneare. La conferma è arrivata direttamente dal commissario straordinario del Comune di Salerno, Vincenzo Panico, il quale ha sancito il blocco formale del cantiere di ripascimento a causa di gravi irregolarità. Una notizia che gela le aspettative dei cittadini, proprio nei giorni in cui si registravano i primi afflussi sull’arenile.

Le ragioni del blocco e lo scontro con i costruttori

La sospensione del cantiere, formalizzata con un verbale datato 4 maggio 2026, nasce da un duro scontro tra l’amministrazione di Palazzo Guerra e la cordata di ditte guidata da Infratech. Alla base del provvedimento si collocano gravi e reiterate inadempienze contrattuali. Secondo quanto emerso, i controlli sui materiali utilizzati per il ripascimento hanno evidenziato esiti non in linea con le prescrizioni del capitolato d’appalto.

Le contestazioni riguardano sia il tratto di spiaggia già aperto al pubblico la scorsa estate (per il quale non risultano ancora ottemperate le prescrizioni sollevate), sia la nuova porzione in fase di realizzazione. La rottura tra il Comune e il consorzio di imprese è ormai totale, determinata anche dai pesanti ritardi accumulati che hanno reso impossibile il rispetto della scadenza originaria, fissata al 18 maggio. A questo si aggiunge la totale “mancanza di adeguate forniture per assicurare il completamento dell’opera con tempistiche adeguate”.

Le indagini sui materiali e il ruolo delle autorità

La situazione ambientale e tecnica è monitorata attentamente da diversi organi di controllo. Ai rilievi della Capitaneria si sommano gli accertamenti eseguiti già un anno fa da Guardia di Finanza e Arpac sul materiale utilizzato, giudicato non pericoloso per la salute pubblica ma diverso rispetto a quello previsto dal progetto.

Nelle ultime ore, i fari della Guardia Costiera si sono spinti fin sotto il pelo dell’acqua per ispezionare le scogliere soffolte poste a protezione del nuovo arenile, ritenute anomale nella composizione. Di fronte a questo scenario critico, l’amministrazione comunale ha sottolineato che, al fine di assicurare il pieno rispetto dei parametri di qualità, «sta attuando tutte le verifiche e valutazioni che riterrà necessarie, riservandosi le opportune determinazioni».

Il nodo passa alla politica

Il blocco totale delle attività cancella l’ipotesi caldeggiata fino a pochi giorni fa, che prevedeva la possibilità di procedere con una spiaggia incompleta come l’anno scorso. L’ordinanza sindacale del 17 aprile 2025 e la specifica ordinanza della Capitaneria di Porto del 29 aprile 2026 imporranno un fermo per la stagione estiva a partire dal prossimo 22 maggio.

Con l’estate ormai alle porte e i cancelli sbarrati, la risoluzione di questo enorme intoppo graverà interamente sulla nuova amministrazione comunale, che i residenti salernitani si apprestano a eleggere tra meno di una settimana. Spetterà alla futura guida politica della città trovare una soluzione per un’opera strategica che, al momento, rischia di rimanere un miraggio.