Bellosguardo, disturba i passanti e ignora l’ordine di allontanamento: scatta il Daspo urbano per sei mesi

Scritto il 21/05/2026
da Ernesto Rocco

Il questore di Salerno ha emesso un Daspo urbano di sei mesi per un uomo a Bellosguardo: aveva causato disagi nel centro cittadino ad aprile

Un provvedimento restrittivo è stato emesso nei confronti di un cittadino residente a Bellosguardo, destinatario di un Daspo urbano che gli vieterà l’accesso alle principali aree del centro cittadino per i prossimi sei mesi. La misura si è resa necessaria a seguito di una serie di episodi verificatisi nel mese di aprile, che hanno richiesto l’intervento ripetuto delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza pubblica e la libera circolazione dei pedoni.

I fatti e il comportamento reiterato

La vicenda ha preso il via quando i carabinieri della locale stazione sono dovuti intervenire nei pressi di alcuni esercizi commerciali situati nel cuore del piccolo comune degli Alburni. Sul posto era stata segnalata la presenza di un uomo in evidente stato di alterazione, intento a infastidire i passanti e a bloccare il transito veicolare e pedonale.

In una prima fase, i militari dell’Arma hanno proceduto a contestare le sanzioni amministrative previste dalla legge e ad intimare un formale ordine di allontanamento. Tuttavia, l’uomo ha ignorato le prescrizioni, ripresentandosi nelle stesse zone a distanza di poche ore e reiterando la medesima condotta di disturbo.

Il provvedimento del questore e le sanzioni

Di fronte alla reiterazione del comportamento, i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, guidati dal capitano Veronica Pastori, insieme ai colleghi della stazione di Bellosguardo, hanno avviato l’iter per l’applicazione del Divieto di Accesso alle Aree Urbane. L’istruttoria ha portato all’emissione del provvedimento da parte del questore di Salerno.

Il Daspo urbano impone al soggetto il divieto assoluto di accedere e stazionare per la durata di sei mesi nelle aree principali del centro urbano e nelle zone immediatamente adiacenti alle attività commerciali. La misura punta a tutelare gli spazi pubblici e la serenità dei residenti. Qualora il destinatario dovesse violare il divieto, la condotta configurerà un reato punibile con la reclusione da uno a tre anni e con una sanzione pecuniaria che può toccare i 24mila euro.

Presidio del territorio nelle aree interne

L’operazione mette in luce l’importanza del controllo del territorio anche nei piccoli comuni delle aree interne, dove la presenza capillare delle caserme rappresenta un punto di riferimento per la sicurezza. L’azione sinergica dei militari operanti sotto il comando della Compagnia di Sala Consilina ha permesso di restituire vivibilità alla comunità locale, contrastando efficacemente i fenomeni di alterazione dell’ordine pubblico.