Il tifo organizzato dell’Unione Sportiva Agropoli 1921 ha rotto il silenzio, manifestando pubblicamente una profonda indignazione per la gestione degli ultimi campionati. Attraverso un comunicato, gli Ultras hanno espresso il proprio dissenso nei confronti di decisioni ritenute fortemente penalizzanti per la squadra, che vanta la matricola più antica dell’intera regione Campania e tra le più antiche in Italia.
La tifoseria contesta una serie di episodi che avrebbero compromesso i risultati sportivi sia nella stagione precedente che in quella appena conclusasi. I sostenitori evidenziano come la storia e l’identità ultracentenaria del club meritino una considerazione ben diversa da quella ricevuta di recente.
I motivi della contestazione
La nota del tifo organizzato ripercorre le tappe recenti che hanno alimentato il malcontento. Il punto di partenza risale allo scorso anno, quando una sanzione amministrativa ha privato il club dell’Eccellenza. I tifosi ricordano che si è trattato di “un cavillo burocratico e un ritardo di appena un’ora”, un provvedimento considerato come una punizione eccessiva per una piazza storica.
Il quadro si è complicato ulteriormente nel corso dell’ultimo campionato, caratterizzato da forti tensioni e da direzioni di gara giudicate non all’altezza. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’eliminazione dai play-off, attribuita direttamente all’operato arbitrale dell’ultimo match.
La richiesta di equità e le iniziative future
La posizione degli Ultras Agropoli è netta: la tifoseria non intende tollerare ulteriori mancanze di rispetto verso la maglia e la città. Nel comunicato viene specificato che non si invocano trattamenti di favore, ma si pretende unicamente un contesto di parità e trasparenza all’interno del panorama calcistico.
Le parole dei sostenitori delineano una linea di condotta ferma per il futuro prossimo:
“Ora basta. Non resteremo più in silenzio davanti a continui torti e mancanze di rispetto verso la nostra storia. Agropoli non chiede favori, chiede soltanto equità e dignità. Pretendiamo rispetto per la nostra maglia, per la nostra tifoseria e per una società che porta avanti con orgoglio il nome della città da oltre cento anni. Siamo pronti a far sentire la nostra voce in ogni sede e con ogni forma civile di protesta. Rispetto per l’U.S. Agropoli”
Il messaggio si conclude con l’annuncio di mobilitazioni civili, segnando l’inizio di una fase di vigilanza attiva da parte di tutta la comunità sportiva agropolese per tutelare il valore della propria società.