Finalmente novità per presidi sanitari della provincia di Salerno. Una delibera firmata dal manager dell’azienda sanitaria di via Nizza, Gennaro Sosto, ha sancito l’ammissione alla procedura concorsuale di trenta candidati per l’assunzione a tempo indeterminato di altrettanti medici “ex Mcau”, ossia specialisti idonei a operare nelle aree di emergenza-urgenza.
L’operazione rappresenta una boccata d’ossigeno per una comunità e un sistema sanitario provinciale che per molto tempo hanno dovuto fare affidamento su soluzioni temporanee. Fino ad oggi, per evitare il collasso dei Pronto Soccorso da Scafati a Sapri e garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), si era ricorsi in modo massiccio ai cosiddetti “gettonisti”: liberi professionisti a partita Iva pagati fino a 60 euro all’ora. Una toppa necessaria per coprire i turni rimasti scoperti a causa dei ripetuti bandi andati deserti, ma rivelatasi estremamente dispendiosa per le casse pubbliche.
Una risposta corale per superare la precarietà
La risposta all’avviso pubblico per titoli ed esami ha fatto registrare il pieno di adesioni. Alla scadenza dei termini, lo scorso 4 maggio, sono pervenute esattamente trenta istanze di partecipazione. A seguito delle rigide verifiche documentali effettuate dagli uffici dell’Asl Salerno, tutti i trenta candidati sono risultati in possesso dei requisiti previsti dal bando e, di conseguenza, ammessi alle successive fasi di valutazione. L’azienda procederà ora, come da prassi, alla verifica di legge delle dichiarazioni rese, riservandosi eventuali provvedimenti di esclusione solo qualora dovessero emergere difetti nei curricula.
Spazio alla generazione dei Millennials e della Gen Z
L’analisi dell’elenco dei candidati ammessi fa emergere un dato particolarmente significativo per il futuro della sanità locale: il profilo dei medici pronti a cogliere l’opportunità del contratto a tempo indeterminato è caratterizzato da una generazione giovanissima. La schiacciante maggioranza dei professionisti è infatti nata negli anni Novanta, appartenendo a pieno titolo alle generazioni dei “Millennials” e della “Gen Z”.
La vera sfida per la dirigenza di via Nizza sarà adesso quella di completare rapidamente le fasi concorsuali, così da inserire il prima possibile questi giovani medici all’interno delle turnazioni dei vari Pronto Soccorso salernitani. L’aver superato lo spettro dei bandi deserti e l’aver riacceso l’entusiasmo nelle nuove generazioni di medici costituisce un passaggio storico. In questo modo sarà possibile superare parzialmente le carenze di personale nelle strutture già attive ma resta impensabile riattivarne nuove, come quella di Agropoli.