Otto candidati, settimane confronti, polemiche e appelli fino all’ultimo voto. Ora, dopo l’ultima lunga giornata di campagna elettorale a Salerno, la parola passa agli elettori.
Il rush finale di Vincenzo De Luca in Piazza Portanova
A prendersi la scena nel rush finale è stato soprattutto Vincenzo De Luca: Piazza Portanova gremita, con sostenitori arrivati da tutta la provincia per l’ex governatore della Campania che punta a tornare alla guida della città. Un bagno di folla accompagnato dall’arrivo sul palco insieme al figlio Roberto e alla compagna, in un clima che ha mescolato politica, memoria amministrativa e spettacolo, culminato poi con l’esibizione di Gigi Finizio.
Nel suo intervento, De Luca ha rivendicato quanto realizzato negli anni dei suoi mandati, rilanciando la visione di una “nuova Salerno” fondata su sicurezza, riqualificazione urbana e grandi opere. Ampio spazio anche ai temi del decoro e della vivibilità cittadina, con un appello rivolto soprattutto ai giovani: “Riprendetevi la città all’insegna del rispetto e della movida elegante”. Poi la promessa del finale di campagna: “Per San Matteo la città cambierà faccia”.
Le risposte delle opposizioni: Zambrano e Marenghi
Prima di De Luca, nella stessa Piazza Portanova, è intervenuto Armando Zambrano, sostenuto dalle liste centriste, che ha rivendicato il ruolo di vera alternativa al sistema di governo cittadino. “I cittadini sono stufi di un potere che dura da oltre trent’anni”, ha dichiarato, puntando il dito contro quello che definisce un modello amministrativo ormai esaurito.
Risposta indiretta all’ex governatore è arrivata anche dal candidato del centrodestra Gherardo Maria Marenghi, che ha scelto il Polo Nautico per il comizio conclusivo davanti a centinaia di sostenitori. Nel suo intervento ha criticato l’idea di trasformare Salerno in una “nuova Montecarlo”, ribadendo invece la necessità di difendere l’identità storica della città. “Salerno non deve assomigliare a nulla – ha detto – perché ha già una sua anima, oltre duemila anni di storia e un patrimonio che va valorizzato senza essere snaturato”.
I comizi nei quartieri: Barone, Lanocita e De Felice
Tono combattivo anche per Elisabetta Barone che da Piazza San Francesco ha lanciato il suo ultimo appello agli elettori parlando di “liberazione” della città. “Vogliamo liberare Salerno dall’idea che non sia possibile cambiare. Cambiare è possibile, basta volerlo”, ha detto davanti ai sostenitori della sua coalizione civica.
Chiusura itinerante invece per Franco Massimo Lanocita, sostenuto da Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Salerno Democratica. Dopo il comizio dei giorni scorsi a Piazza Portanova, il candidato ha salutato gli elettori anche a Pastena, insistendo sui temi ambientali, sul contrasto al consumo di suolo e sulla necessità di una città “più sostenibile e inclusiva”.
Sempre nella zona orientale della città, nella tarda serata di giovedì, ha chiuso la campagna anche Pio Antonio De Felice di Potere al Popolo, portando al centro del dibattito lavoro, diritti sociales e lotta alle diseguaglianze.
Gli ultimi messaggi: Turchi e Ventura
Aveva invece già concluso la propria corsa elettorale Alessandro Turchi, candidato di Salerno Migliore, con un appuntamento al Teatro del Giullare nei giorni scorsi.
Infine Mimmo Ventura, candidato della lista Dimensione Bandecchi, ha affidato ai social il suo ultimo messaggio prima del voto, senza risparmiare una stoccata a De Luca: “Con i miei 32 gladiatori posso ribaltare questa città. Per riempire la piazza hanno dovuto chiamare Gigi Finizio”.
Scatta il silenzio elettorale
Si chiude così l’intensa campagna elettorale della città di Salerno, consumata tra piazze piene, progetti, attacchi incrociati e visioni opposte di futuro. Da oggi scatta il silenzio elettorale che abbassa i toni della politica e lascia spazio all’attesa. Saranno le urne a decretare la Salerno di domani.