Il quartiere Pastena a Salerno torna al centro delle cronache locali per un pesante episodio di criminalità. Nel corso della notte, un ladro solitario ha preso di mira l’argenteria Goldsmith, situata in via Belisario Corenzio, riuscendo a sottrarre un bottino dal valore considerevole. La dinamica dell’azione evidenzia una pianificazione meticolosa, che ha permesso di aggirare i sistemi di protezione della struttura.
La tecnica del buco per accedere al negozio
Per introdursi all’interno dell’attività commerciale specializzata in oggetti preziosi e articoli in argento, l’autore del reato ha utilizzato una strategia precisa. Sfruttando un locale commerciale adiacente, che attualmente risulta sfitto e inutilizzato, il malvivente è riuscito a evitare i controlli sugli accessi principali della strada. Una volta dentro la struttura confinante, ha praticato un foro nella parete divisoria, creandosi un passaggio diretto verso l’obiettivo.
Una volta guadagnato l’accesso all’argenteria, il soggetto si è mosso con rapidità e precisione, concentrandosi esclusivamente sui pezzi più pregiati e costosi. Secondo le prime valutazioni effettuate, il valore della refurtiva asportata si aggira intorno ai 20mila euro. La scoperta del furto è avvenuta soltanto l’indomani mattina, quando i proprietari dell’esercizio hanno aperto l’attività, trovandosi di fronte ai danni strutturali e al disordine lasciato dal passaggio del criminale.
Le indagini dei carabinieri e le tracce lasciate
Sul luogo del reato sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della Compagnia di Salerno, coordinati dal maggiore Antonio Corvino. I militari hanno eseguito i rilievi scientifici necessari e avviato le attività investigative per ricostruire l’accaduto. Inizialmente le modalità operative avevano fatto ipotizzare il coinvolgimento di un gruppo organizzato di professionisti, ma gli elementi emersi successivamente hanno ridisegnato il quadro d’indagine.
Un contributo fondamentale per lo sviluppo del caso è arrivato dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona. I filmati registrati mostrano infatti l’azione di un singolo uomo, che ha completato il colpo intorno alle tre del mattino in pochissimi minuti. Un dettaglio rilevante per gli investigatori riguarda il fatto che l’individuo ha agito a mani nude, senza l’utilizzo di guanti protettivi. Questo errore ha permesso ai carabinieri di repertare diverse impronte digitali all’interno del locale, ora al vaglio degli esperti per i riscontri nelle banche dati.
Cresce la preoccupazione tra i commercianti di Pastena
L’episodio ha riacceso immediatamente il dibattito sulla sicurezza nella zona orientale di Salerno, suscitando forte apprensione tra i residenti e gli operatori economici del quartiere. La memoria della comunità locale va inevitabilmente a un altro grave precedente registrato nei mesi scorsi nello stesso quadrante cittadino, quando una gioielleria fu assaltata con una tecnica ben più violenta, mediante lo sfondamento della vetrina con un’auto da parte della nota “banda dell’Audi”. Al momento le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo sulle indagini, lavorando per accertare se possano esistere collegamenti tra i diversi fenomeni criminali che hanno colpito l’area.