Niente scioglimento per Capaccio Paestum: scatta il monitoraggio con la Prefettura

Scritto il 27/05/2026
da Ernesto Rocco

Il Comune di Capaccio Paestum evita lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Avviata una fase di coordinamento e monitoraggio con la Prefettura di Salerno

Il Comune di Capaccio Paestum, grazie all’azione di risanamento avviata fin dal primo giorno del suo insediamento dal sindaco Gaetano Paolino, dalla Giunta e dai consiglieri comunali che hanno messo a disposizione della città la loro collaborazione istituzionale, ha evitato lo scioglimento per infiltrazione mafiosa, previsto dall’art. 143 del TUEL, alla cui procedura era stato sottoposto il 16 maggio 2025 con la nomina di una Commissione d’accesso. Al momento, vi è stata una scelta di equilibrio tra messa in sicurezza dell’ente e continuità democratica.

Il provvedimento del prefetto Esposito

Infatti, Sua Eccellenza il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha consegnato al sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino, un articolato provvedimento: nessuno scioglimento, come già detto, ma una serie di indicazioni operative, con le quali il Comune di Capaccio Paestum entra in un’ulteriore e importante fase del percorso di risanamento. Il documento che il Prefetto ha consegnato al Sindaco sarà oggetto entro breve di una delibera di Giunta che, insieme ai consiglieri comunali che hanno messo a disposizione della città la loro collaborazione istituzionale e a tutti i dipendenti comunali, è chiamata a continuare l’azione di risanamento dell’ente.

Il protocollo e le parole del sindaco Paolino

Il sindaco Gaetano Paolino ha già sottoscritto con la Prefettura di Salerno un protocollo concernente il monitoraggio periodico da effettuare.

“Sua Eccellenza il Prefetto di Salerno mi ha consegnato ufficialmente il provvedimento – dichiara il sindaco di Capaccio Paestum Gaetano Paolino – con il quale la città di Capaccio Paestum ha evitato l’onta di uno scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa. Nel rispetto delle indicazioni prefettizie è stata attivata una fase di monitoraggio che applica il principio di leale collaborazione istituzionale”.