Capaccio Paestum si dota del Regolamento del Verde: regole e divieti per tutelare il paesaggio

Scritto il 02/06/2026
da Antonio Pagano

Il Consiglio Comunale di Capaccio Paestum approva il nuovo Regolamento per la gestione e tutela del verde pubblico e privato. Ecco cosa prevede.

Il Comune di Capaccio Paestum, guidato dal sindaco Gaetano Paolino, ha approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n° 23 del 05/05/2026 il regolamento per la gestione, tutela e valorizzazione del verde. Questo provvedimento disciplina la tutela della vegetazione sul territorio comunale, intesa quale patrimonio ambientale e culturale insostituibile ed elemento caratteristico del paesaggio urbano e rurale.

Il regolamento, nell’ambito dei principi dell’ordinamento delle autonomie locali, disciplina gli interventi sulle aree verdi e sul patrimonio arboreo e arbustivo situato nel territorio del Comune di Capaccio Paestum. Pertanto, si applica – nei limiti di quanto stabilito nei vari articoli – alle superfici destinate a verde di uso pubblico o privato, sia esistenti sia da realizzarsi.

Tutti i divieti: stop a capitozzature e potature selvagge

Per quanto riguarda le prescrizioni, il documento stabilisce precisi divieti. Viene infatti vietato di:

  • Abbattere, rimuovere o danneggiare in qualsiasi modo i beni tutelati di cui all’art. 2 ( tutta la vegetazione arborea ed arbustiva, anche non più vegetante, le aiuole fiorite, i prati ed i tappeti erbosi, gli alberi con diametro del tronco uguale o superiore ad 80 centimetri, misurato a m. 1,30 da terra, ovvero alla biforcazione del tronco se posta ad altezza inferiore, le formazioni arboreo – arbustive, tutti gli alberi monumentali, ecc)senza preventiva autorizzazione.
  • Effettuare potature degli alberi tutelati dal regolamento in difformità alle buone regole dell’arte, come definite dalla Società Italiana di Arboricoltura; si farà inoltre riferimento agli standard europei di potatura (European Tree Pruning Standard). È fatta salva la possibilità di deroghe qualora gli interventi siano motivati per ragioni particolari e documentabili.
  • Effettuare ceduazioni, capitozzature o sgamollature su alberi che non siano già tradizionalmente e regolarmente sottoposti a tale forma di governo.
  • Estirpare o danneggiare le formazioni arboreo-arbustive in area agricola (di cui all’art. 2), effettuandone la manutenzione, la ceduazione e il taglio, dove consentiti, in modo difforme da quanto stabilito dall’art. 14 del regolamento.
  • Estirpare o danneggiare, anche interrompendone la continuità o attuando interventi in modo difforme dalle norme, le formazioni arboreo-arbustive con funzione di mitigazione e mascheramento degli insediamenti produttivi, dei margini urbani, delle cave e delle infrastrutture viarie.

Uso del suolo e massima tutela per l’area costiera e dunale

Si vieta ancora di utilizzare le aree verdi pubbliche per scopi non conformi alla loro destinazione d’uso o in modo difforme da quanto stabilito dal regolamento, in particolare laddove si possa compromettere la vitalità del suolo, del soprasuolo e del sottosuolo, o danneggiare i beni tutelati.

Massima attenzione viene dedicata alla fascia costiera: nelle aree dunali e retrodunali del territorio comunale, ricadenti nella zona sottoposta a tutela paesaggistica, è vietato eseguire qualsiasi intervento di trasformazione del suolo, manomissione, estirpazione o danneggiamento della vegetazione arborea, arbustiva ed erbacea, nonché interventi che alterino l’assetto morfologico dei cordoni dunali.

Quali interventi sono soggetti ad autorizzazione

Sono strettamente soggetti a preventiva autorizzazione:

  • L’abbattimento di alberi tutelati ai sensi dell’art. 2.
  • L’esecuzione di interventi (scavi, lavori di qualsiasi natura, ecc.) che possano comportare il danneggiamento o la riduzione di vitalità dei beni protetti.
  • Eventuali utilizzi temporanei di aree pubbliche per interventi, lavori o manifestazioni di interesse generale. In questo caso, il via libera può essere concesso sulla base di una relazione tecnica sottoscritta dal richiedente, che definisca le cautele adottate, le modalità di prevenzione dei danni e le procedure di ripristino dei luoghi.

Per tutte le altre informazioni dettagliate relative al regolamento del verde è possibile consultare il sito istituzionale del Comune.