Salerno, si chiude l’era commissariale: il saluto di Vincenzo Panico alla città e al nuovo sindaco De Luca

Scritto il 29/05/2026
da Ernesto Rocco

Il commissario straordinario Vincenzo Panico saluta Salerno dopo quattro mesi di mandato: il bilancio dell'attività e gli auguri al neo sindaco Vincenzo De Luca

Con la conclusione della tornata elettorale amministrativa che ha sancito l’elezione di Vincenzo De Luca alla guida del Comune di Salerno, si chiude ufficialmente la fase di gestione straordinaria dell’Ente. Il commissario prefettizio Vincenzo Panico, che ha retto le sorti del municipio in seguito alle dimissioni del precedente sindaco Vincenzo Napoli, ha voluto indirizzare un formale messaggio di commiato alla cittadinanza e alla nuova amministrazione.

Nel suo discorso di saluto, Panico ha tracciato un bilancio dei circa quattro mesi trascorsi al vertice di Palazzo di Città, sottolineando l’impegno profuso per garantire la continuità amministrativa.

I complimenti al nuovo sindaco e il legame con il territorio

Il documento si apre con un riconoscimento istituzionale rivolto al nuovo primo cittadino, sottolineando il risultato ottenuto nella recente consultazione elettorale.

“Nel lasciare l’amministrazione comunale di Salerno, che ho avuto il privilegio e l’onore di guidare per quasi quattro mesi, desidero in primo luogo esprimere i miei complimenti al Sindaco Vincenzo De Luca per il successo elettorale conseguito al primo turno formulandogli gli auguri più fervidi di buon lavoro.”

Il commissario ha poi rivolto un pensiero alla comunità locale, evidenziando il legame personale con la provincia salernitana, elemento che ha rappresentato uno stimolo ulteriore nello svolgimento del proprio mandato. Un passaggio specifico è stato dedicato alle nuove generazioni, auspicate come protagoniste del futuro sviluppo dell’area.

La continuità amministrativa e la gestione delle risorse

L’azione della struttura commissariale si è concentrata sul mantenimento dell’efficienza della macchina comunale, evitando battute d’arresto in settori cruciali per la vita pubblica e per l’economia cittadina.

“Ho affrontato il mandatose nza promettere risultati, consapevole che la serietà di amministrare l’Ente più prossimo al cittadino, per i servizi resi, vada misurata solo sui fatti che trovano concreta realizzazione nelle deliberazioni assunte e nelle azioni condotte per assicurare la continuità dei canali di finanziamento europei e regionali, vitali per lo sviluppo della Città.”

Panico ha rimarcato come l’attività quotidiana sia stata indirizzata alla risoluzione di problematiche eterogenee, focalizzandosi in particolare sulla salvaguardia dei fondi sovracomunali, ritenuti strategici per l’attuazione delle opere pubbliche e dei servizi urbani.

Il ringraziamento alla macchina comunale e ai sub commissari

Nel descrivere la complessità gestionale di un comune capoluogo, l’ex commissario ha voluto ripartire il merito del lavoro svolto con i propri collaboratori diretti e con l’intero corpo burocratico dell’Ente.

“Non posso esimermi dal sottolineare che, per le dimensioni e l’importanza della struttura, mai avrei potuto assolvere la funzione di indirizzo dell’attività di gestione, professionalmente qualificata, dei dirigenti dei settori, e a cascata dei funzionari e dipendenti comunali, senza aver al mio fianco sub Commissari del valore di Maria Santorufo e Valentino Antonetti.”

Il ringraziamento è stato esteso anche al prefetto Francesco Esposito per il supporto istituzionale garantito durante tutto il periodo del mandato.

L’ascolto delle istanze sociali e il ruolo della stampa

Un focus particolare è stato riservato al dialogo intercorso con le diverse anime della società civile, dalle forze politiche alle associazioni di categoria, fino ai singoli cittadini. In questo contesto, Panico ha riconosciuto la funzione svolta dagli organi di informazione locali, descritti come uno strumento utile per intercettare le criticità del territorio e velocizzarne la risoluzione, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili.

Il messaggio si conclude con l’auspicio che il lavoro svolto nei quattro mesi di transizione possa aver offerto un contributo solido alla tutela del prestigio e alla valorizzazione della città di Salerno.