Stazione ferroviaria di Battipaglia, vetrata infranta per dormire nei locali: denunciati due stranieri ed espulso un irregolare

Scritto il 29/05/2026
da Comunicato Stampa

Due cittadini stranieri sono stati denunciati a Battipaglia per aver danneggiato la stazione ferroviaria. Per uno di loro è scattata l'espulsione

Nella mattinata di oggi 29 maggio 2026, il personale della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia ha denunciato in stato di libertà due cittadini stranieri, rispettivamente di nazionalità marocchina e slovacca, per il reato di danneggiamento in concorso ai danni dei locali della stazione ferroviaria di Battipaglia.

Il danneggiamento e l’intervento della polizia

L’intervento è scaturito da una segnalazione del responsabile dello scalo ferroviario, che riferiva della presenza di due soggetti all’interno della struttura. Giunti sul posto nelle prime ore del mattino, gli agenti hanno accertato che i due, dopo aver infranto il vetro della porta d’ingresso, si erano introdotti nei locali della stazione, dove sono stati rintracciati mentre dormivano su un giaciglio di fortuna.

Nel corso del controllo, i due sono risultati sprovvisti di documenti di identificazione e sono stati pertanto accompagnati presso il locale Commissariato per le procedure di identificazione e fotosegnalamento. Dagli accertamenti sono emersi, inoltre, precedenti di polizia a loro carico commessi in varie località del territorio nazionale.

I provvedimenti di espulsione e allontanamento

Entrambi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di danneggiamento aggravato in concorso. Nei confronti del cittadino marocchino, risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato altresì disposto il provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, con contestuale ordine di allontanamento del Questore di Salerno.

Ai due soggetti è stato inoltre notificato un provvedimento di allontanamento dall’area ferroviaria, in quanto la loro presenza e il comportamento tenuto compromettevano la libera fruizione e l’accessibilità degli spazi destinati al trasporto pubblico e dei relativi servizi.