Salerno, caos parcheggi al Ruggi d’Aragona: scatta lo stato di agitazione dei dipendenti

Scritto il 02/06/2026
da Redazione Infocilento

Nuove tariffe per la sosta all'ospedale Ruggi di Salerno. Fials e Nursind proclamano lo stato di agitazione contro il parcheggio a pagamento per i dipendenti

La decisione di introdurre il parcheggio a pagamento per i dipendenti dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” ha scatenato un’ondata di malcontento. Il provvedimento, diventato operativo il 1° giugno, impone una tariffa di 2 euro al giorno per l’accesso alle aree di sosta interne. La misura colpisce direttamente medici, infermieri, tecnici e amministrativi della struttura di Salerno, gravando su chi deve garantire la continuità assistenziale attraverso turni e reperibilità. Di fronte a questa situazione, la Fials Salerno ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione, richiedendo l’avvio immediato delle procedure di raffreddamento e conciliazione.

La posizione della Fials e lo stato di agitazione

Il sindacato contesta duramente la scelta aziendale, considerata un danno economico e organizzativo per il personale. Il segretario provinciale della Fials Salerno, Carlo Lopopolo, ha espresso la netta contrarietà dei lavoratori di fronte a un provvedimento che mina il clima interno all’ospedale.

«È incomprensibile che si continui a chiedere sacrifici a chi ogni giorno garantisce assistenza sanitaria ai cittadini», dichiara Carlo Lopopolo, segretario provinciale della Fials Salerno. «Parliamo di lavoratori che assicurano la continuità dei servizi 24 ore su 24, affrontando turni gravosi e responsabilità enormi. Dover pagare per parcheggiare sul luogo di lavoro rappresenta una scelta che riteniamo profondamente ingiusta».

La sigla sindacale evidenzia come il disagio sia diffuso tra i dipendenti, che vedono la tariffa come una penalizzazione ingiustificata. La richiesta alle istituzioni e ai vertici del Ruggi è la sospensione immediata della misura, per aprire un tavolo di confronto.

«Le segnalazioni che continuiamo a ricevere dimostrano che il disagio è reale e diffuso. I lavoratori percepiscono questa misura come una penalizzazione che colpisce proprio chi garantisce il funzionamento dell’ospedale. È necessario intervenire immediatamente per evitare un ulteriore deterioramento del clima interno».

Il sindacato ha chiarito che, senza risposte rapide, verranno avviate ulteriori azioni legali e sindacali.

«Chiediamo alle istituzioni e alla direzione aziendale di assumere una posizione chiara e concreta a tutela dei dipendenti», conclude Lopopolo. «Il personale sanitario, tecnico e amministrativo merita rispetto e riconoscimento, non ulteriori costi per poter svolgere il proprio lavoro. Attendiamo risposte immediate e atti conseguenti».

Le critiche del Nursind sui disagi e la trasparenza

Anche il Nursind Salerno è intervenuto nella vicenda, evidenziando i pesanti disagi logistici che la nuova gestione della sosta comporta per i lavoratori, specialmente durante i cambi di turno. Il segretario generale Biagio Tomasco ha posto l’accento sulla carenza di stalli e sulle complicazioni per la viabilità interna.

“Ci troviamo di fronte a una situazione che appare incomprensibile e che merita risposte immediate”, dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. “I lavoratori ci stanno riferendo di essere costretti a pagare per sostare quando gli spazi normalmente utilizzati risultano occupati. È una condizione che genera malcontento e che si aggiunge alle difficoltà quotidiane di chi garantisce assistenza ai cittadini”.

Tomasco ha inoltre sollevato dubbi sulla regolarità dei lavori in corso nel parcheggio e sulla gestione dei fondi raccolti, chiedendo verifiche formali agli enti competenti.

“Se i dipendenti saranno obbligati a percorrere tragitti più lunghi per raggiungere il posto di lavoro, i disagi saranno inevitabili, soprattutto nei momenti di cambio turno, quando il flusso di veicoli è particolarmente intenso. Parliamo di professionisti che lavorano con orari rigidi e che non possono permettersi ulteriori ostacoli per entrare in servizio”.

Sotto la lente d’ingrandimento del sindacato ci sono le autorizzazioni per le modifiche alla viabilità e la trasparenza finanziaria delle somme riscosse.

“Abbiamo chiesto agli enti competenti di verificare se esistano tutte le autorizzazioni necessarie per gli interventi in corso e per le modifiche alla circolazione interna”, afferma Tomasco. “I lavoratori e i cittadini hanno il diritto di sapere chi decide, con quali titoli e sulla base di quali provvedimenti”.

La richiesta finale è quella di fare piena luce sui proventi dei parcheggi, tutelando chi opera quotidianamente nella struttura sanitaria.

“Serve la massima trasparenza. Occorre accertare se vi siano stati introiti non dovuti e comprendere perché una situazione contestata da tempo continui a produrre effetti concreti sui dipendenti e sugli utenti dell’ospedale. Chi lavora ogni giorno per garantire cure e assistenza non può essere lasciato nell’incertezza e non può pagare il prezzo di una vicenda che attende ancora una soluzione definitiva”.